Arrestati due grossisti in auto un chilo di “fumo”
REGGIO EMILIA. Ennesimo blitz del nucleo antidroga della Municipale che ha sequestrato un chilo di hascisc, ma soprattutto gli agenti sono convinti di aver dato un duro colpo ad una banda di...
REGGIO EMILIA. Ennesimo blitz del nucleo antidroga della Municipale che ha sequestrato un chilo di hascisc, ma soprattutto gli agenti sono convinti di aver dato un duro colpo ad una banda di grossisti che dalla zona ceramiche consegnavano il “fumo” agli spacciatori al dettaglio di Reggio.
Secondo quanto ricostruito dalla Municipale, la banda arrivava fino alle porte della città, in pieno giorno, sperando di confondersi fra le villette e i parchi della zona residenziale di Fogliano , per poi concludere indisturbati i loschi traffici.
Tuttavia quello strano giro di auto e di passaggi di mano ha destato i sospetti di alcuni residenti che hanno segnalato gli episodi al comando della polizia municipale. Le indagini portate avanti dal nucleo antidroga – guidato dall’ispettore Stefano Caroni – non solo confermano i sospetti dei residenti ma permettono di ricostruire “la filiera” della droga.
Dalla zona ceramiche, infatti, partono i grossisti, con un chilo di droga nascosto sotto al sedile dell'auto e in tasca “l'assaggio” per far testare la qualità dell’hascisc al rivenditore al dettaglio. Martedì intorno alle 15 l’appostamento decisivo.
La Ford Ka, condotta da Radouane El Mahi (marocchino 32enne con regolare permesso di soggiorno, che vive con la compagna a Sassuolo), con a bordo altri due uomini svolta su via Montanara e si ferma all'interno di un piccolo spiazzo dove i tre cercano di concludere l'affare. Ma i tre uomini non sono soli, all'interno del parcheggio gli agenti in borghese della Municipale li stanno attendendo. Appena i tre scendono dall'auto scatta il blitz. A finire in manette, oltre a El Mahi, anche Ali Tamim marocchino di 45 anni, residente a Veggia di Casalgrande.
E il terzo uomo? Riesce a fuggire nei campi attorno a Fogliano. Dopo aver bloccato i due sospettati, gli agenti sequestrano poco più di sei grammi di “fumo” in tasca a El Mahi e un chilo dello stesso tipo di hashish nascosto sotto il sedile del trasportato. E’ droga di ottima qualità, avrebbe fruttato agli spacciatori – una volta venduto – oltre 2.500 euro.
Poche ore dopo – cioè ieri mattina – i due nordafricani sono comparsi in tribunale davanti al giudice Alessandra Cardarelli. Entrambi – assistiti dal legale Carlo Mussini – hanno detto di non sapere nulla di quel chilo di droga.
L’auto su cui viaggiavano è intestata alla compagna di El Mahi, inoltre sono ancora aperte le indagini per arrivare ad identificare il terzo uomo sfuggito alla cattura. Il giudice non ha però creduto a quanto detto in aula dai due marocchini e li ha tenuti in cella. Saranno processati a fine mese. (t.s.)
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