La Diocesi reggiana piange l’avvocato Manenti
Era uno storico collaboratore della Curia. Camisasca: «Un professionista con grande fede»
REGGIO EMILIA. È morto ieri dopo una breve malattia, all’età di 78 anni, l’avvocato Giampaolo Manenti storica figura del mondo forense reggiano.
Nativo di Casina e laureato in Legge all'ateneo di Parma, l’avvocato Manenti ha operato sin da giovane in vari settori facendosi apprezzare per rigore e correttezza. Fra i ruoli assolti si ricordano gli impegni alla Cassa di Rispamio di Reggio – poi diventata Bipop – e la consulenza svolta a favore della Curia reggiana, dove è stato inoltre uno dei membri del Consiglio diocesano affari economici. Alla notizia della sua scomparsa, il vescovo Massimo Camisasca ha espresso la gratitudine della comunità diocesana per «la testimonianza di stimato professionista che ha servito la chiesa con zelo, gratuità e autentico spirito di fede, in particolare come segretario generale del Comitato per il restauro della Cattedrale cittadina».
In gioventù, Manenti era stato delegato dei giovani di Azione Cattolica. Sino all’aprile del 2003, inoltre, ha rivestito il ruolo di revisore dei conti per la Fondazione Manodori.
Raggiunta la pensione, si era infine affiancato al figlio Nicola nello studio legale di via Borsellino 22. La sua scomparsa lascia nel lutto anche la figlia Daria e la moglie Adele Campanini.
Le esequie sono fissate per domani mattina (9.30) con la funzione religiosa in Cattedrale prima della tumulazione nel cimitero di Montecchio. (l.v.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
