Le vacanze saltano a causa di un incidente, l’assicurazione costretta a rimborsare
Montecchio, in appello il tribunale dà ragione a una famiglia: oltre alle penali per il viaggio annullato, riceverà anche i danni morali e non patrimoniali
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MONTECCHIO EMILIA. Il tribunale di Reggio ha accolto le richieste di una famiglia di Montecchio Emilia che aveva dovuto rinunciare alle ferie a causa di un incidente stradale, stabilendo in appello che la compagnia assicurativa del tour operator dovrà rimborsare non solo le penali previste dal contratto in caso di annullamento del viaggio, ma anche i danni non patrimoniali causati dall’aver perso la possibilità di andare in vacanza.
I fatti risalgono al luglio del 2013. Marito, moglie e figlioletto sarebbero partiti per le ferie, direzione isole greche, a giorni. L’uomo, però, è stato tamponato e, a causa delle ferite riportate, non è potuto partire, “costringendo” a casa anche la sua sposa e il figlio. Essendo dipendenti, però, i coniugi non hanno potuto riprogrammare le vacanze, rimandando il meritato relax all’anno successivo.
La compagnia assicurativa aveva accettato di rimborsare le penali (circa 600 euro) che, da contratto, avrebbero dovuto essere a carico della famiglia, ma non aveva intenzione di liquidare altri danni.
«Marito e moglie allora si sono rivolti a me – racconta l’avvocato Domenico Intagliata, dello studio legale Rovacchi Intagliata – e io ho portato il caso davanti al giudice di pace. Il 26 gennaio del 2015, però, la mia richiesta è stata respinta: il giudice ha riconosciuto solo il danno biologico subìto dall’uomo nell’incidente, rigettando sia la richiesta di rimborso delle penali a seguito dell’annullamento del viaggio, sia la domanda di risarcimento del danno non patrimoniale per le ferie non godute dal marito e dalla moglie. Così abbiamo presentato ricorso e siamo andati in appello in tribunale».
E la sentenza di secondo grado, emessa lo scorso 30 marzo, non solo ha riformato la decisione del giudice di pace, ma ha segnato una svolta nel diritto nazionale.
«Il tribunale di Reggio Emilia – conferma l’avvocato Intagliata – ha stabilito che sarà rimborsata anche la donna, nonostante non si trovasse sull’auto insieme al marito al momento dell’incidente. Anche lei infatti, a causa di questo illecito extra contrattuale, non ha potuto godere del diritto, costituzionalmente riconosciuto in Italia, di andare in ferie».
Secondo la sentenza di secondo grado, moglie e marito si vedranno rimborsare dall’assicurazione i 600 euro di penale per aver annullato la vacanza, e riceveranno 400 euro a testa per danni morali.
«Al di là della cifra simbolica – commenta il legale della famiglia – questa sentenza è importante dal punto di vista del significato. In questo caso non c’è stato alcun inadempimento da parte del tour operator (come potrebbero essere, per esempio, una camera sporca, la struttura o la spiaggia non corrispondenti alle foto o al sito internet, un hotel di qualità inferiore di quanto stabilito e così via), le ferie sono saltate a causa di un incidente stradale, ma è stato riconosciuto il diritto di essere rimborsati anche per un illecito extra contrattuale. Oggi le compagnie assicurative fanno fatica a risarcire i danni biologici – conclude l'avvocato – figuriamoci i danni morali e non patrimoniali. Questa sentenza farà comodo a tante persone che si sono trovate o si troveranno nella stessa situazione dei coniugi di Montecchio».
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