Occupata simbolicamente la sede Inps
A nessuno è stato impedito di lavorare, l’iniziativa dei sindacati è la prima in vista della mobilitazione del 24 maggio
REGGIO EMILIA. E' partita ieri anche a Reggio Emilia, con l’occupazione “simbolica” della direzione dell'Inps in via della Previdenza Sociale, la mobilitazione unitaria dei lavoratori della Pubblica Amministrazione, della Sanità pubblica e privata e della Cooperazione sociale per il rinnovo dei contratti di lavoro. Un percorso di mobilitazione che porterà allo sciopero e alla manifestazione regionale prevista a Bologna il prossimo 24 maggio. «Siamo partiti dall'Inps dove, come in altre realtà delle amministrazioni centrali, si vive una drammatica carenza di personale legata alla mancata sostituzione di chi è andato in pensione o è stato trasferito - spiegano Maurizio Frigeri, segretario Fp Cgil, Davide Battini, segretario Cisl Fp, Mauro Chiarini segretario Uil Fpl e Luigi Raffaele Nacca Uil Pa di Reggio Emilia - se il Governo confermerà l'attuale blocco, infatti, solo un lavoratore ogni quattro andati in pensione potrà essere assunto»
Ieri mattina una ventina di persone tra sindacalisti e funzionari si sono presentati alla sede dell’Inps senza preavviso, per parlare faccia a faccia con il direttore Aldo Manella. Non una vera e propria occupazione dunque, non è stato impedito a nessuno di svolgere il proprio lavoro, ma più un atto simbolico per dare il via alle proteste. Terminato l’incontro il gruppetto è uscito dalla sede, per riferire quanto successo in assemblea. L’accusa è che la situazione attuale «oltre ad aggravare una progressiva carenza di personale che espone a ritmi di lavoro insostenibili e maggiore possibilità di errore, determina anche la mancata presenza di giovani che possano contribuire al rinnovamento della Pubblica Amministrazione». La protesta, che coinvolgerà sul nostro territorio aziende e luoghi di lavoro, ha quindi lo scopo di dialogare con le Istituzioni, i dirigenti e i presidenti degli Enti che «troppo spesso sono distanti dai problemi reali che vivono le lavoratrici e i lavoratori - spiegano ancora i sindacati - perché il mancato rinnovo del contratto di lavoro penalizza fortemente le persone che faticano sempre di più a svolgere le loro attività in condizioni di crescente disagio». In preparazione dello sciopero del 24 maggio sono previste altre iniziative dello stesso tenore: il prossimo 4 maggio la mobilitazione coinvolgerà la cooperazione e sarà Coopselios ad essere presa a riferimento, il 6 maggio toccherà alle funzioni locali coinvolgendo il Comune di Reggio Emilia, mentre il 10 maggio sarà la volta della sanità con l'occupazione della direzione del Santa Maria Nuova, seguita il 13 maggio da quella della Usl.
(l.g.)
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