Telefoni muti da 8 giorni nella frazione di Ghiarole
Brescello: residenti esasperati, in difficoltà anche il ristorante “La Golena” «I numeri che iniziano per “96” non funzionano ma finora soltanto promesse»
BRESCELLO. Da una settimana senza linea telefonica, nonostante le promesse, ripetute, degli operatori del Servizio clienti di segnalare il guasto a chi di dovere.
E’ la situazione che stanno vivendo diverse famiglie della frazione brescellese di Ghiarole dove, da mercoledì scorso, diversi telefoni di casa fanno le bizze. In particolare, sottolineano gli abitanti della zona golenale del paese di Peppone e Don Camillo, a non funzionare sono le utenze che iniziano con per “96” (quasi tutte le altre iniziano invece con il “68”): le telefonate in uscita sono impossibili da effettuare, mentre nel corso delle chiamate in entrata si sente soltanto il classico segnale dell’“occupato”, dopo qualche secondo di attesa.
Esasperati da questa situazione, diversi residenti hanno contattato il Servizio clienti della Telecom, per segnalare l’anomalia.
«Ci hanno sempre risposto con grande cordialità – spiegano gli utenti – ma i problemi non sono ancora stati risolti. I diversi operatori ci hanno comunicato che si prendevano in carico le nostre segnalazioni, ma da oltre una settimana le cose non sono cambiate».
Le case interessate da questo guasto sono quasi tutte nella via centrale della frazione, che si chiama proprio via Ghiarole. Una delle utenze coinvolte è quella dell’osteria “La Golena”, che sta subendo anche danni all’attività.
«Abbiamo sollecitato Telecom – spiega la cotitolare Antonietta Sacchetti – anche con un fax. Abbiamo fatto presente all’azienda che, quando qualcuno di noi ritarda nei pagamenti, solitamente la linea viene tolta. Visto che siamo tutti puntuali e regolari, chiediamo il ripristino di questo servizio. Noi abbiamo anche un’altra linea, ma ci sono persone che hanno più difficoltà».
In effetti, a pochi metri di distanza, vive la famiglia Dallasta, della quale fa parte anche una persona disabile. «Non ne possiamo più – spiega la padrona di casa – e siamo preoccupati perché siamo isolati. In caso di necessità, non sappiamo come fare».
Lo stesso disappunto unisce anche altri residenti di Ghiarole, che chiedono uno sblocco della situazione. «Abbiamo comunicato nel fax – spiegano – che dopo aver raccontato la vicenda alla Gazzetta andremo anche a Striscia la Notizia e alle Iene, se la vicenda non avrà una veloce soluzione».
Sino a tutta la giornata di ieri, il disagio non era ancora stato risolto. Dieci abitazioni risultavano ancora irraggiungibili dai telefoni fissi. «E’ vero che quasi tutti, al giorno d’oggi, hanno i telefoni cellulari – concludono i cittadini – ma ciò non toglie che abbiamo il diritto di vedere funzionare correttamente la nostra utenza casalinga».
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