Gazzetta di Reggio

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Un libro di toponomastica per riscoprire la storia

di Martina Riccò
Un libro di toponomastica per riscoprire la storia

Quattro Castella: l’iniziativa a scopo benefico di Mario Guidetti e Vincenzo Tota prevede la pubblicazione di 3.500 copie da distribuire a studenti e a turisti

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QUATTRO CASTELLA. Scoprire la storia di una comunità attraverso un’indagine sui nomi assegnati alle vie e alle piazze. È l’obiettivo – ambizioso quanto interessante – alla base di “Toponomastica e dintorni”, il periodico ideato da Mario Guidetti e Vincenzo Tota, aiutati da una schiera ben nutrita di giornalisti locali. «Come diceva Indro Montanelli – spiega, in veste di direttore responsabile, Guidetti – “Un popolo che non conosce il proprio passato è un popolo senza presente”. Lo stesso messaggio (anche se veicolato dalla domanda: “Chi è costui?”) recentemente è comparso sulle facciate di case abbandonate e sui muri delle cabine elettriche della nostra provincia sotto forma di murales. Partendo da qui abbiamo pensato di ricercare che cosa si cela dietro la toponomastica stradale, diventata asettica a causa dell’obbligo di targhe leggibili e sintetiche, e scriverlo in un libro. Per adesso abbiamo scritto quello relativo a Quattro Castella (non solo in italiano ma anche con le traduzioni in inglese e tedesco), ma abbiamo già iniziato a fare un po’ di ricerche su Scandiano e speriamo, nel tempo, di coprire anche gli altri comuni uscendo con 3-4 volumi all’anno». E arrivando a pubblicare, così, una sorta di collana di “Bignami” della storia locale perché, in fondo, nei nomi assegnati nel corso degli anni dai vari consigli comunali si riflette la sensibilità della comunità verso la storia, l’attualità, la cultura, la scienza e la politica. «A Quattro Castella per esempio – rivela Guidetti – negli anni ’60 si davano nomi di politici, negli anni ’90 di scienziati, mentre recentemente le scelte sono ricadute su fatti di cronaca che hanno particolarmente impressionato la cittadinanza. Ma su 186 nomi, tra vie e piazze, solo 12 sono di donne». Il progetto, però, ha ancora la forma di un sogno. «Per realizzarlo concretamente e pagare tutte le persone che vi lavorano – conferma il direttore responsabile – ci servono circa 40mila euro. Ottenuti questi soldi, grazie ad elargizioni liberali e volontarie di aziende e privati, potremo stampare le prime 3.500 copie del volume su Quattro Castella e distribuirle gratuitamente agli studenti e a chi compra giornali sul territorio. Chi farà donazioni sarà ringraziato, nero su bianco, sul periodico. L’attivo, inoltre, sarà devoluto al Comune, in modo che possa investire i soldi in azioni solidali, e a rotazione ad associazioni che si occupano delle persone più svantaggiate. Inizialmente partiremo da DinDown, l’associazione di Vincenzo Tota che peraltro sarà l’editore di “Toponomastica e dintorni”, e Aism, la onlus che si occupa dell’assistenza e della tutela delle persone con sclerosi multipla (info: aismreggioemilia@aism.it)». Il giorno del “lancio” del primo volume, a Quattro Castella saranno presenti due madrine d’eccezione: la nuotatrice paraolimpica Cecilia Camellini e Anita Garibaldi, discendente diretta di Giuseppe Garibaldi.

«Inaugureranno – spiega Guidetti – il sentiero “Anita Garibaldi” all’Oasi del Bianello, all’ingresso del quale sarà anche posta una scultura in marmo di Saverio Coluccio che potrà essere letta anche dai non vedenti. Perché alla base del nostro progetto – conclude – oltre alla voglia di socializzare il sapere, c’è anche la volontà di “Aspettare gli ultimi per arrivare assieme”».

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