Aemilia, Pagliani assolto: "Colpito da fango vergognoso"
Il consigliere di Forza Italia esulta per la sentenza del gup di Bologna. Ma il Pd annuncia comunque battaglia. Vecchie Manghi: "La sua condotta resta inopportuna"
REGGIO EMILIA. "Lo dicevo da sempre che non ci entravo niente". Così il consigliere comunale di Forza Italia, Giuseppe Pagliani, commenta a caldo la sentenza del processo Aemilia, nel quale è stato assolto dall'accusa di concorso esterno di associazione mafiosa.
Per il gup di Bologna, Francesca Zavaglia, che ha letto la sentenza dopo sette ore di camera di consiglio, il consigliere comunale di Forza Italia non ha commesso il fatto. Per lui la Procura aveva chiesto 12 anni di reclusione.
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"L'ho sempre detto che io non c'entravo niente - aggiunge Pagliani, che ha atteso la sentenza nel suo studio di Arceto - è stato un cinema,. E sono stato colpito da un fango vergognoso. Con questa sentenza si risolve un incredibile errore giudiziario. Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicini, ringrazio il tribunale del riesame e il gup che ha esaminato i fatti e ha individuato l'assenza totale di presupposti di colpevolezza".
Soddisfatti dell'assoluzione anche da Forza Italia: "Ora in molti dovranno lavarsi la bocca di giudizi tanto sommari quanto privi di fondamento - afferma Elena Diacci, coordinatrice Provinciale FI Giovani e capogruppo FI a Scandiano - che non fanno di certo onore alla politica, auspico che oggi stesso pubblichino le loro scuse".
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C'è un giudice a Berlino, in questo caso c'è un giudice a Bologna. Gli amici di Forza Italia Paolo Bernini e Giuseppe Pagliani sono stati entrambi assolti. Hanno entrambi scontato una carcerazione preventiva inutile e ingiusta, ma la verità e la loro estraneità ai fatti è stata dimostrata dal giudice terzo. Spero quindi che tutto quanto successo sia di monito alle procure della Repubblica, onde evitare di utilizzare la carcerazione preventiva quando non serve». Lo dichiara il coordinatore regionale di Forza Italia, Massimo Palmizio.
Ma l'assoluzione del consigliere di Forza Italia non placa la polemica politica. Soprattutto dopo l'ultima seduta del consiglio comunale, dove il Pd ha deciso di ammettere al dibattito in sala Tricolore un ordine del giorno per discutere le dimissioni del consigliere di Forza Italia. La discussione avverrà in una delle prossime sedute.
Ai calunniatori grillini che scrissero tanti post:siete spazzatura,il mio amico Pagliani assolto a Reggio Emilia,il fatto non sussiste
— Maurizio Gasparri (@gasparripdl) 22 aprile 2016
Pagliani annuncia: "Resto in consiglio senz'ombra di dubbio".
Ma non la pensano così il sindaco Luca Vecchi e il presidente della Provincia, Giammaria Manghi, che nonostante l'assoluzione attaccano il rivale politico: «L'assoluzione del consigliere comunale e consigliere provinciale Pdl Giusepppe Pagliani, di cui prendiamo atto, non fa venir meno il giudizio politico circa l'inopportunità della sua condotta, nell'aver frequentato persone con connessioni dirette con la mafia. Dalle amministrazioni pubbliche e dalla politica, i cittadini si aspettano una distanza netta nei comportamenti e nelle condotte da contesti malavitosi».
Secondo i due amministratori Pd, «una parte delle sentenze del processo è stata emessa a poco più di un anno dall'esecuzione delle ordinanze cautelari e ciò porta con sè due dati di fatto importanti: il primo è che in breve tempo la magistratura ha messo un importante punto fermo su questa grave vicenda, giudicando posizioni e responsabilità personali e cristallizzando la verità emersa dagli atti di indagine e dei riti alternativi».
Il secondo tema, concludono Vecchi e Manghi, «è che il procedimento riprova la vicinanza delle istituzioni, in questo caso l'ordine giudiziario, alla comunità che ha avuto risposte su un tema cruciale per la sua storia e non è stata lasciata sola»
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