Aemilia, risarcimento di 600 mila euro alla Regione
Fra le parti civili anche alcuni Comuni reggiani. Soddisfatto il sindaco di Bibbiano: "Siamo stati i primi a manifestare la volontà di allontanarsi da questo sistema e condannarlo".
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REGGIO EMILIA. È di 600mila euro la provvisionale immediatamente esecutiva disposta dal Gup del processo di 'ndrangheta Aemilia, Francesca Zavaglia, a favore della Regione Emilia-Romagna, parte civile assistita dall'avvocato Alessandro Gamberini. Provvisionali da 150mila euro ciascuno andranno invece alla Provincia di Reggio Emilia e ad alcuni Comuni del Reggiano, anche questi parte civile.
Ecco la mappa dei beni confiscati realizzata da Confiscati Bene
(dati dell'Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati)
«Ci sono condanne che accertano il radicamento di un'associazione a delinquere di tipo mafioso - ha detto l'avv. Salvatore Tesoriero, che ha rappresentato Reggiolo, Gualtieri e Bibbiano - in un luogo che si riteneva essere immune. Questo deve indurre tutti ad innalzare la guardia. I Comuni erano costituiti non solo per rivendicare un risarcimento dal danno d'immagine, ma per ribadire l'identità storica e culturale e degli enti locali in Emilia-Romagna, che è anti-mafiosa».
"Estrema soddisfazione per il riconoscimento del risarcimento danni al comune di Bibbiano - commenta il sindaco, Andrea Carletti - Siamo contenti perché questo fatto, oltre alle condanne stabilite come i 15 anni a Sarcone, dimostra la bontà della nostra azione: siamo stati il primo comune a manifestare la volontà di allontanarsi da questo sistema e condannarlo. Sono stato tutto il giorno a Bologna perché era importante dimostrare la nostra vicinanza a chi sta portando avanti questo processo".
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