Confini “ballerini” per colpa del Po
Siamo abituati a pensare che, attraversando i ponti che solcano il Po, una volta arrivati dall’altra parte si sia lasciato il territorio emiliano per trovarsi in Lombardia. Non è esattamente così. Il...
Siamo abituati a pensare che, attraversando i ponti che solcano il Po, una volta arrivati dall’altra parte si sia lasciato il territorio emiliano per trovarsi in Lombardia. Non è esattamente così. Il cambiamento, nel corso dei secoli, del letto del Grande fiume ha allo stesso tempo comportato che non sempre i confini naturali del territorio corrispondano ancora con quelli geografici. Così, l’Isola dell’Occhio – dove mercoledì sono intervenuti i Forestali contro l’azione di un privato, che si è appropriato senza averne titoli di un’area demaniale per tagliarne gli alberi – sebbene si trovi sulla sponda sinistra del Po, risulta essere ancora territorio emiliano e qui del Comune di Boretto. La stessa “anomalia” avviene in altri punti della nostra provincia che – cartina alla mano – per brevi tratti di golena “sconfina” sin dall’altra parte del Grande fiume o si vede “invasa” da punte di titolarità mantovana.
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