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Un chilo di coca nascosto nel cruscotto

Un chilo di coca nascosto nel cruscotto

Le Fiamme gialle arrestano due uomini dopo un controllo stradale: la polvere era in un vano dietro al contachilometri

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REGGIO EMILIA. La droga scorre a fiumi a Reggio Emilia e provincia. E la cronaca racconta dell’ennesimo arresto per detenzione di sostanze stupefacenti.

Questa volta, sono stati gli uomini della Guardia di finanza, compagnia di Reggio Emilia, a procedere. Durante un controllo nei giorni scorsi, hanno intercettato, alla periferia nord della città, due persone - un albanese K.E. di anni 29 e un italiano C.P. di anni 24, di origini calabresi domiciliato a Reggio Emilia - che viaggiavano a bordo di un’autovettura.

A insospettire i militari è stato l’eccessivo nervosismo mostrato dai due. Ma forse, i due amici erano già sotto l’attenta lente degli investigatori che alla fine li hanno beccati.

Di certo, il controllo è stato accurato e approfondito. Di quelli che non si limitano a chiedere di aprire cofano, baule e cassetti interni all’abitacolo, ma guardano in tutti gli anfratti, sotto i pezzi di tappezzeria e nel cruscotto.

Non sbagliavano. Proprio da qui, è spuntata tutta la ragione di quei volti tesi: nel doppio fondo ricavato dietro il contachilometri dell’autoveicolo c’era un pacchetto sigillato da nastro adesivo.

Già a prima vista si è capito di cosa si trattava. Gli accertamenti successivi lo hanno confermato: cocaina, confezionata in un panetto.

A quel punto, il passo sino in caserma è stato breve e rapido. Per entrambi sono scattate le manette e ora sono ristretti alla Pulce, in attesa dell’udienza di convalida fissata per oggi.

La sostanza stupefacente, l’autovettura (una Ford C-Max), tre telefoni cellulari e tre sim card sono stati sequestrati dalle fiamme gialle.

Le indagini coordinate dal sostituto procuratore Stefania Pigozzi non sono però da intendersi come terminate. Ciò che vogliono ricostruire gli investigatori, ora, è la rete dello spaccio. Vogliono infatti capire da dove sia arrivato quel chilo di cocaina e ricostruire il percorso della droga sino al consumatore finale.

Di certo, l’ennesimo chilo di coca non è che la conferma che di polvere bianca in città ne gira tanta. Al punto che i sequestri di ingenti quantitativi non sono più l’eccezione, ma stanno diventando la regola per tutte le forze dell’ordine al lavoro sul nostro territorio.

Segno che è il consumo a essere aumentato. Un consumo ormai chiaramente indiscriminato: giovani e meno giovani, persone sole o già con famiglia hanno un rapporto pressoché quotidiano con i loro pusher “di fiducia”. Il contatto spesso è via messaggistica, o addirittura Facebook. Messaggi più o meno in codice. Consegne talvolta a domicilio. (el.pe)

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