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nuovo comune, sondaggio per il nome

Voti per Tannetum Terre Matildiche e Val d’Enza Nord

CAMPEGINE. “Pianure Matildiche”, “Tannetum” e “Val d’Enza Nord”. Sono questi i più votati dai cittadini di Campegine, Gattatico e Sant’Ilario, chiamati a dire la propria sul nome del nuovo Comune che...

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CAMPEGINE. “Pianure Matildiche”, “Tannetum” e “Val d’Enza Nord”. Sono questi i più votati dai cittadini di Campegine, Gattatico e Sant’Ilario, chiamati a dire la propria sul nome del nuovo Comune che presto potrebbe nascere, a patto che il responso del referendum sia favorevole, dalla fusione dei tre enti già esistenti.

«Per legge – spiega Paolo Cervi, sindaco di Campegine – entro i primi giorni di maggio dovevamo consegnare alla Regione la rosa di nomi che sarà poi presentata al referendum, ma invece di portare esclusivamente i nominativi stilati dalla commissione storico-scientifica presieduta da Albertina Soliani, presidente dell’istituto Alcide Cervi, e proposti durante il percorso partecipato di questi mesi, abbiamo deciso di aprire completamente la consultazione alla popolazione. Ogni cittadino, infatti, aveva la possibilità di votare uno dei nomi proposti da noi e proporne a sua volta uno nuovo».

Al sondaggio hanno votato in tutto 638 persone, circa il 6% degli aventi diritto tra i cittadini residenti nei tre Comuni. Tra i nomi proposti dalla commissione storico-scientifica ed emersi durante il percorso partecipato, “Pianure Matildiche” ha ottenuto 101 voti, “Tannetum” 92, “Val d’Enza Nord” 70. Ben 58 persone, poi, hanno scritto sulla scheda, e quindi votato, il nuovo “Tanneto”.

«Questo passaggio non era necessario – commenta Cervi – ma conferma la nostra volontà di coinvolgere sempre più la cittadinanza, e devo dire che i cittadini hanno risposto bene alla chiamata. Ci sono ancora persone contrarie alla fusione, è vero, ma ormai ci siamo avviati su una strada di confronto e ascolto, più che di polemica. Noi restiamo convinti che la fusione sia un’imperdibile opportunità per i nostri territori e che solo unendo le forze possiamo pensare di assicurare servizi di qualità ai nostri cittadini. Pensiamo al tema annoso dei trasporti pubblici – conclude –. Ragionando ognuno per conto proprio è praticamente impossibile garantirne l’efficienza; stando insieme, invece, potremmo migliorare di parecchio il servizio». (m.r.)

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