Assemblea dei record per la resa dei conti
Domani alle Fiere di Reggio presenti oltre duemila soci, il 10% del totale per votare cda e compensi
REGGIO EMILIA. Molto probabilmente sarà l'assemblea dei record con una partecipazione tra soci e deleghe di oltre 2mila voti, ovvero il 10% della base sociale che è pari a 20.017 soci ed ha registrato una crescita di 1.400 soci rispetto al 2014. Per la prima volta l'esito potrebbe non essere del tutto scontato, (anche per la presenza di alcune autocandidature) rispetto alle precedenti elezioni del cda. Domani alle 9 al padiglione D delle Fiere di Reggio, va in scena una delle assemblee (ordinaria e straordinaria) più importanti per Banco Emiliano, la banca di credito cooperativo presieduta da Giuseppe Alai e nata dalla fusione di Banca Reggiana e Banca di Cavola e Sassuolo. Un'assemblea che dovrà anche approvare lo snellimento del nuovo cda che passerà da tredici a sette componenti e che dovrà soprattutto approvare un ulteriore bilancio in rosso. Per il secondo anno consecutivo i soci di Banco Emiliano sono chiamati a dire di sì a un bilancio in perdita per 11.494.450 euro. Un risultato simile a quello dell'esercizio 2014 che aveva fatto registrare una perdita di 14 milioni di euro, proprio a seguito della fusione tra le due banche di credito cooperativo. A candidarsi alla guida della banca è ancora Giuseppe Alai, che dopo aver dato le dimissioni da presidente del Consorzio di Tutela del Parmigiano- Reggiano e da Confcooperative di Reggio Emilia, pare intenzionato a concentrarsi solo sul ruolo di “banchiere”. Alai spiegherà anche la restituzione a un migliaio di soci-clienti di 4,5 milioni di euro per interessi impropriamente incassati dall'ex Bcc Cavola e Sassuolo nel periodo 2009 - 2013. Ma l'assemblea si aspetta sopratutto dai vertici che guideranno la banca nel biennio 2016 - 2018, chiarezza sulle prospettive dell'istituto. (r.f.)
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