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Frequentavano anche le moschee reggiane

Due famiglie islamiche sparite dopo gli attentati in Belgio

REGGIO EMILIA. Come riporta Repubblica.it le indagini sugli attentati di Bruxelles portano anche a Modena, a seguire il caso di due famiglie maghrebine che da quella data sono scomparse dal...

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REGGIO EMILIA. Come riporta Repubblica.it le indagini sugli attentati di Bruxelles portano anche a Modena, a seguire il caso di due famiglie maghrebine che da quella data sono scomparse dal territorio modenese finendo proprio in Belgio. Si chiamano Wael Labidi e Halili el Mahdi. Il primo è tunisino ma è nato in Italia nel '88; l'altro ha 40 anni, originario del Marocco. Entrambi sposati, con figli. Entrambi residenti a Modena dove frequentavano alcuni dei tanti centri islamici di preghiera sparsi nelle province di Modena ma anche di Reggio Emilia. Nel covo modenese sono stati trovati computer, cellulari e mappe di Parigi, di Londra e del Belgio. Il materiale è stato ritrovato durante uno sfratto. Il marocchino è stato segnalato alla Digos ma non è stato fermato: è stato immediatamente espulso e ora è all'estero. L'ipotesi che possano essere collegati - magari indirettamente - alla filiera jihadista che ha organizzato ed eseguito le stragi di Bruxelles, al momento è solo una pista di indagine in cerca di riscontri.

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