Boato di notte, salta la cassa del bancomat
Fabbrico: banda di ladri fa esplodere la cassaforte della Mps e fugge con decine di migliaia di euro
FABBRICO. E’ tornata in azione la banda dell’acetilene. I malviventi hanno messo a segno un colpo fulmineo, durato meno di un minuto. A farne le spese, questa volta, lo sportello bancomat della filiale Mps-Banca Agricola Mantovana di via Trento a Fabbrico. Il bottino è di alcune decine di migliaia di euro. Un boato nel cuore della notte, avvenuto poco dopo le tre, ha svegliato i residenti del quartiere in un raggio di 500 metri. Un testimone che abita nei pressi della banca, dopo il tremendo botto, si è affacciato alla finestra e ha visto due persone arraffare il denaro e scappare su un’auto di grossa cilindrata di colore scuro, forse una Audi o una Bmw, dopodiché ha chiamato il 112 ma quando la pattuglia dei carabinieri del Nucleo radiomobile di Guastalla è arrivata, dei ladri non c’era più traccia. La deflagrazione ha distrutto completamente sportello e relativa apparecchiatura elettronica utilizzata dai clienti per le varie operazioni. Inoltre lo spostamento d’aria ha mandato in frantumi il controsoffitto e gli arredi interni che si trovavano in un ufficio della banca vicino al bancomat.
Non a caso la banda ha scelto il venerdì notte per fare il colpo, ben sapendo che la cassa del bancomat è stata caricata con decine di migliaia di euro in vista del lungo fine settimana che comprende anche la Festa di Liberazione di lunedì 25. Ieri alcuni operai di una ditta specializzata, incaricata da Mps, ha lavorato tutta la giornata per riparare i danni.
Sull’episodio indagano i carabinieri di Fabbrico.
E’ la terza volta che la Mps di Fabbrico viene presa di mira dai ladri. L’8 ottobre 2013, a volto coperto, erano riusciti ad introdursi, nella notte, attraverso la porta antipanico, dopodiché con la fiamma ossidrica avevano tagliato la colonnina asportando dalla cassetta circa 10mila euro. Con le stesse modalità e tecnica il 5 marzo 2014, sempre con l’ausilio della fiamma ossidrica, i ladri hanno svuotato la cassa del bancomat per un valore di svariate migliaia di euro. Come se non bastasse l’1 ottobre 2012 e il 29 luglio 2015, la Mps di via Trento è stata oggetto anche di due rapine: nella prima un bandito solitario con il volto travisato da una calzamaglia, ha fatto irruzione nella filiale e si è dileguato poco dopo con un bottino da diverse migliaia di euro; la seconda è avvenuta ad opera di due malviventi, di cui uno armato di cutter, che dopo l’uscita di un cliente, sono entrati in banca dove c’erano il direttore e la cassiera. Dopo aver ottenuto l’ingresso di almeno altri due complici, hanno minacciato con il cutter il direttore, un 50enne di Guastalla, che era nella postazione della cassa, intimandogli di consegnare il denaro. (m.p.)
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