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Morto Vivaldo Cervi Albinea piange il suo benefattore

Morto Vivaldo Cervi Albinea piange il suo benefattore

Imprenditore meccanico in pensione, si è spento a 98 anni Donò quanto serviva a realizzare la residenza per anziani

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ALBINEA. Addio a Vivaldo, uno dei benefattori più generosi di Albinea, persona che ha aiutato tante volte un’intera comunità. Ieri mattina all’ospedale di Reggio Emilia è morto il 98enne albinetano Vivaldo Cervi, imprenditore meccanico che dagli anni ’80 a oggi ha fatto grandi donazioni al suo paese, fra cui la più celebre, Casa Cervi, la residenza polivalente per anziani, una delle strutture più moderne dell’intero territorio reggiano. Realizzata grazie alla generosità di Vivaldo, che ha voluto così contribuire al benessere dei suoi compaesani, fornendo sia il terreno sia un forte contributo economico per il progetto. «Io chiedo soltanto che si faccia qualcosa per la popolazione anziana, questo era il mio sogno e sono riuscito a vederlo realizzato», aveva spiegato al taglio del nastro.

Cervi lascia il figlio Maurizio e altri parenti. Il funerale verrà celebrato domani (25 aprile) alle 11 nella chiesa di Montericco. Albinetano da sempre, dopo aver passato le due guerre mondiali come bimbo e come ragazzo, nel 1946 Cervi si era messo in proprio con un’azienda attiva nella meccanica applicata all’agricoltura, così da seguire la sua grande passione, i congegni e le macchine per il movimento terra.

Un percorso imprenditoriale di altissimo livello, con riconoscimenti internazionali e un successo professionale economico sempre più ampio. Questi brillanti risultati non lo hanno mai fatto allontanare dalla sua Albinea, anzi gli hanno permesso di aiutare la comunità. Negli anni ’80 la sua famiglia lascia al Comune un’ampia porzione di terreno, circa 1.400 metri quadrati, usati per realizzare marciapiedi. Alla metà degli anni ’90 inizia il percorso per il suo sogno, una struttura per anziani. Nel 1997 dona il terreno su cui verranno costruiti prima il centro diurno e poi la residenza polivalente per anziani di Casa Cervi, in via Togliatti 6. Negli anni successivi aggiunge poi dei contributi economici sempre piuttosto corposi, così da aiutare l’amministrazione comunale e gli enti pubblici a costruire le strutture e ad avviare il lavoro di accoglienza. Un benefattore vero, generosissimo, che ora tutta Albinea piange.

«Vivaldo ha lasciato questo mondo ma non lascerà mai del tutto la sua Albinea: la sua memoria, la sua grande generosità si tramanderanno nel tempo e saranno la testimonianza di un uomo che ha creduto negli ideali di coesione e integrazione sociale», lo ricorda oggi il Comune. «La scalata del successo non ha mai fatto però dimenticare a Vivaldo l’amore per la sua Albinea, un impegno sentito e profondo, un dono immenso temperato dalle sue parole», continua l’amministrazione. Prima di chiudere con commozione: «Con la sua discrezione, Vivaldo, ha saputo lasciare un’impronta indelebile e un esempio di senso civico, di responsabilità civile e di gran cuore. Albinea ha un debito di riconoscenza verso di lui, ma soprattutto ha l’orgoglio di averlo avuto tra i suoi cittadini e ricoprirà sempre un posto d’onore. Grazie Vivaldo». (adr.ar.)

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