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Oggi l’attesa assemblea: la palla passa ai soci

Oggi l’attesa assemblea: la palla passa ai soci

L’inchiesta appesantisce il clima ma lancia Alai verso la rielezione al vertice del nuovo cda

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REGGIO EMILIA. Sarà un’assemblea fiume, record per le presenze previste - oltre 2mila soci, deleghe comprese, il 10% della base sociale - e record nei tempi, che saranno certamente lunghi. Dalle 9 di oggi si apriranno infatti i cancelli del padiglione D delle Fiere di Reggio, dove verrà celebrata l’attesa assemblea del Banco Emiliano. Tra parte ordinaria e straordinaria sono tanti i punti all’ordine del giorno: nomina del nuovo cda che sarà dimezzato, votazione del presidente, dei compensi, del bilancio etc.. Una discussione che sarà certamente aperta e schietta vista la carne sul fuoco. Primo tra tutti ci sarà però il nodo dell’inchiesta aperta dalla procura di Reggio anche su input dello stesso Banco Emiliano (leggi articolo sopra) che aleggerà sopra la testa di quanti prenderanno parte ai lavori. Così come le questioni più marginali come il cambio del nome, Banco Emiliano, che dovrà mutare dopo la diffida del Credito Emilia per l’eccessiva assonanza. Saranno i soci a votare la modifica che porterà al cambio di tutte le insegne e via via dei materiali stampati con il vecchio logo.

Su tutto questo restano però tanti gli interrogativi di una compagine sociale spaccata in due: da una parte quelli che provengono dall’ex Banca Reggiana del presidente Giuseppe Alai, che sostengono i vertici del Banco ma chiedono numi sui passi falsi nella valutazione dell’ex Cavola e Sassuolo. E quelli di quest’ultima banca, che post fusione ha visto venire a galla la grana dei 4,5 milioni di euro pagati da un migliaio di clienti in maniera risultata indebita nel 2015 dopo una serie di controlli. Soldi restituiti per volontà del cda post fusione in mano ad Alai, il quale si avvia verso la riconferma ma che avrà ancora molto lavoro avanti a sè. Il bilancio in via di approvazione è il secondo in profondo rosso. Dopo la pulizia dei conti, il 2016 dovrà essere quindi l’anno della svolta. (e.l.t.)

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