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Palazzo Busetti, operaio morto: chiesti tre rinvii a giudizio

Palazzo Busetti, operaio morto: chiesti tre rinvii a giudizio

Il pm Isabella Chiesi ha presentato la richiesta nei confronti anche dell'architetto reggiano Maurio Iotti in dopo il decesso nel 2014 dell'elettricista bellunesedi 42 anni Dino Chiapatti

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REGGIO EMILIA  Morì cadendo da una scala mentre lavorava all’allestimento di un negozio a Palazzo Busetti, in pieno centro a Reggio. Per l’infortunio mortale sul lavoro dell’elettricista bellunesedi 42 anni Dino Chiapatti, la procura di Reggio Emilia ha chiesto il rinvio a giudizio per il 60enne bellunese Renzo Bristot, titolare dell’impresa Area di Belluno e suo datore di lavoro; per il 54enne Fabrizio Brogi, presidente del consiglio di amministrazione dell’ottica Nau e per il 50enne Mauro Iotti, l’architetto di Reggio Emilia che aveva il compito di coordinare i lavori nel negozio.

Il sostituto procuratore reggiano Isabella Chiesi ha concluso le indagini, anche sulla base dei rilievi dello Spisal, Servizio prevenzione, igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro e avvisato gli indagati.

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L’udienza preliminare è stata fissata per l’11 maggio. Nel fascicolo della procura, si accusa Bristot di non aver predisposto il piano di sicurezza dei lavori e Iotti e Brogi per non avere verificato la presenza del piano stesso. Inoltre, lo Spisal ha ravvisato che Chiapatti non avrebbe indossato il casco e che la scala di legno sulla quale era salito sarebbe stata inadeguata a svolgere quel tipo di mansione.

Chiapatti stava posando nel controsoffitto del negozio una barra filettata. Durante l’operazione aveva perso l’equilibro, precipitando al suolo e riportando una frattura al cranio, che gli aveva provocato un’emorragia epidurale (un accumulo di sangue tra il cranio e le meningi).

La madre e la sorella di Chiappati si sono rivolte all’avvocato Paolo Bertozzi di Reggio Emilia e ai consulenti extragiudiziali Massimo Gottardo e Beppino Battocchio dello studio “Giesse risarcimento danni” di Vicenza-Bassano. Valuteranno se costituirsi parte civile, a meno che non abbiamo già avuto un risarcimento. Gli imputati sono difesi dall’avvocato Franco Mazza del foro di Reggio Emilia. Chiapatti era originario di Soriano nel Cimino (Viterbo), ma si era poi trasferito in prima battuta a Bassano del Grappa e poi a Belluno. Quel 23 novembre di due anni fa, erano le 11.30, quando è avvenuto l’incidente mortale nel negozio di ottica di piazza del Monte, all’interno del polo commerciale di palazzo Busetti. Dopo quella caduta da un’altezza di tre metri, era stato portato al pronto soccorso dell’ospedale di Reggio in gravi condizioni e, da qui, trasferito nel reparto di Rianimazione, dove i medici non sono riusciti a salvargli la vita

Dino Chiapatti aveva 42 anni ed è stato sepolto nel cimitero vicentino di Angarano, dopo aver donato gli organi. Aveva confidato questa richiesta ai parenti più stretti.

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