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«Scelta per rispetto degli elettori»

Ventasso: Bargiacchi risponde a Veronesi sulla candidatura al di fuori del Pd

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VENTASSO. Paolo Bargiacchi, che ha deciso di lasciare il Pd e di candidarsi a sindaco di Ventasso alla guida di una lista civica, risponde alla lettera aperta inviatagli da Bruno Veronesi, suo ex collega sui banchi del consiglio provinciale.

«Caro Bruno, ho apprezzato il tuo intervento, sia per l’amicizia che mi confermi che per il tono elegante e garbato con cui hai affrontato il tema richiamando i comuni sentimenti di unitarietà e coesione per la sinistra, cui entrambi ci siamo sempre ispirati. Non credo però che mi competa la tiratina d’orecchie che mi hai inviato: ho solo chiesto, senza ottenerle, le elezioni primarie, che sono patrimonio e regola del Partito democratico. Avevo già faticato ad acquisirle nella primissima fase quando, d’improvviso, il partito (attraverso alcuni suoi membri autorevoli) aveva avviato la consultazione sul candidato Antonio Manari. Quando poi era intervenuto l’accordo, accettato e voluto dai due candidati per evitare le temute e paventate divisioni e frantumazioni, con assegnazione di ruoli all’uno e all’altro, si era elevato un forte grido di protesta, fino a sospettare l’inciucio, da parte di un folto gruppo di elettori che reclamava la facoltà di scelta, o almeno di adeguata considerazione. E’ a quel punto che, dopo aver confermato la volontà di rispettare l’accordo di collaborazione e di evitare situazioni od occasioni di contrasto, ho richiesto le primarie, da svolgere eventualmente anche in accordo tra i candidati, o, se non altro, di prendere in seria considerazione le voci di protesta che insistentemente e apertamente, con enunciazione di nomi e cognomi, erano state presentate agli organi dirigenti del Pd. Il resto lo sai. Non ho sollecitato di essere designato io al posto di Antonio Manari, ma ho reclamato solo ed unicamente che gli elettori avessero la possibilità di decidere, com’è loro facoltà e competenza per statuto del Partito democratico. Preso però atto del diniego da parte degli organi dirigenti del partito, al fine di garantire facoltà di scelta a chi ne ha diritto non ho avuto altra possibilità se non quella di accedere alla candidatura a sindaco, che mi è stata peraltro ripetutamente richiesta. Non sono entusiasta di quel che è successo e non me ne vanto: ho fatto solo quello che mi sembrava giusto per il rispetto e la valorizzazione delle idee che ritengo comuni ad entrambi.

Fraternamente, Paolo Bargiacchi».

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