In 1.800 da Reggio per incontrare il sorriso del Papa
Torneranno oggi gli adolescenti delle parrocchie reggiane che hanno partecipato a Roma al Giubileo dei ragazzi
REGGIO EMILIA. I più fortunati, tra le centinaia di migliaia di giovani che sono arrivati a Roma per il Giubileo dei ragazzi, si sono seduti per qualche minuto davanti a papa Francesco. Che li ha confessati, come un prete qualunque, in mezzo a piazza San Pietro.
Tra questi, nessuno dei 1800 ragazzi partiti dalle parrocchie di Reggio. Questione di orari, come spiega don Giordano Goccini, responsabile della pastorale giovanile della Diocesi: «Quando siamo arrivati in piazza San Pietro - racconta - il Santo Padre aveva appena lasciato la seggiola su cui si è messo per oltre un’ora a disposizione di chiunque volesse confessarsi».
Un ritardo che non ha tuttavia inficiato minimamente la bellezza di questa esperienza per i ragazzi - tutti tra i 13 e i 15 anni - la maggior parte dei quali «non aveva mai incontrato il Papa e molti di loro non avevano nemmeno mai visto Roma» dice don Carlo Menozzi di Guastalla che comunque, non senza tradire emozione, è riuscito a farsi un selfie con Francesco.
«Sono state giornate splendide - dice don Carlo - cominciate con la serata di musica allo Stadio Olimpico e continuate oggi (ieri, ndr) con la messa del Santo Padre».
Proprio della messa parla con entusiasmo don Giordano Goccini, sottolineando in particolare «la profondità e insieme la semplicità con cui Francesco è riuscito a toccare il cuore dei nostri ragazzi».
Poi, don Giordano sottolinrea anche un altro aspetto delle parole del papa: «Mi è piaciuto il riconoscimento che il Santo Padre ha fatto a tutti gli educatori, in gran parte poco più vecchi dei ragazzi che accompagnavano per il coraggio che hanno mostrato in questa avventura. Perché abbiamo a che fare con ragazzi di 13/14 anni, ovvero “materiale” molto delicato». Anche il concerto è stato un momento importante: «Credo che i ragazzi abbiano conosciuto una chiesa che non li giudica ma che si fa piacere quello che piace a loro, secondo l’insegnamento di don Bosco». Oggi è il giorno del ritorno a casa: 15 pullman partiranno alla volta di Reggio. Altri mille ragazzi raggiungeranno la nostra città, scaglionati, in treno . (m.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
