Brescello, la Pro loco fa ripartire lo storico carro armato di Don Camillo e Peppone
Tanti turisti in paese per assistere all’evento “Operazione Panzer”. Protagonisti Gabriele Mingori, che lo restaurò, e il figurante Giulio Bersellini
BRESCELLO. E’ tornato a muovere alcuni passi, tra il compiacimento generale, lo storico carro armato di Brescello diventato ormai un simbolo del paese, in quanto ricorda quello che venne utilizzato nel corso delle riprese del film “Don Camillo e l’onorevole Peppone” e che da anni staziona in maniera fissa nella piazzetta posta davanti al celebre museo.
L’occasione è stata rappresentata dalla giornata di domenica, nella quale la Pro loco ha organizzato l’evento “Operazione Panzer”, lo stesso titolo dato dalla voce narrante al celebre episodio del film. Alla luce delle tantissime presenze che hanno popolato il centro storico di Brescello – richiamate anche dalla pubblicità su Facebook – la Pro loco ha scelto di mostrare al pubblico qualche manovra del carro armato, anche per far muover gli ingranaggi, altrimenti sempre fermi, suscitando grande curiosità da parte dei turisti.
Nel corso della giornata, a farlo accendere per ben quattro volte, è stato in particolare Gabriele Mingori, ex presidente della Pro loco nonchè storico volontario che in passato, insieme al compianto Fernando Paris, lo aveva ritinteggiato dopo averlo recuperato da un tiro a segno di Nettuno (dove veniva usato come bersaglio) e poi restaurato. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.13362744:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.13362744:1649487108/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Un recupero a regola d’arte, che vide i volonterosi operai smontarlo e montare i pezzi di ricambio all’interno di una casa di campagna. Per rendere la scena ancora più realistica, domenica all’interno del carro armato si è piazzato Giulio Bersellini, lo storico sosia di Peppone, da sempre accompagnato da Abdon Boni nelle vesti di Don Camillo.
Il carro armato è una copia di quello utilizzato nelle riprese di “Don Camillo e l’onorevole Peppone” del 1955 (il terzo della saga) e, grazie al recupero di Carpi e Paris – insieme ad altri che contribuirono poi a fondare il noto museo, aperto nel 1989 su idea di Erminio Bertoli – fece un ingresso trionfale in paese il 26 agosto 1991, in occasione della festa patronale di San Genesio.
Si tratta di un Pershing M26 (mentre quello originale era un M24 Chaffee), largo circa tre metri e mezzo e pesante 42 tonnellate. Risalente agli anni Quaranta, è stato in dotazione al nostro esercito nella seconda guerra mondiale e 16mila cc di cilindrata.
Domenica l'insolita attrazione ha riscosso grande successo, anche tra i bambini: i più fortunati hanno potuto anche provare l’emozione di salire sul mezzo pesante. Tempo permettendo, l’iniziativa sarà ripetuta anche domenica, in occasione della Festa dei lavoratori del Primo Maggio.
IL FILM. La scena del panzer, nel film “Don Camillo e l’onorevole Peppone”, è una delle più celebri e divertenti scene dell’intera saga. In questa pellicola si vede proseguire la rivalità tra don Camillo e Peppone, che continuano a farsi i soliti dispetti.
In più ci sono le elezioni, la campagna elettorale, molto infuocata, e Peppone, inoltre, si candida come senatore, cosa che fa uscire dai gangheri don Camillo, che si ritrova sempre più spesso davanti all’altar maggiore per protestare con il Cristo parlante. Il ritrovamento del carro armato (che sarebbe dovuto servire per la rivoluzione proletaria) viene fatto casualmente da don Camillo.
E, ironia della sorte, sarà proprio Peppone a far partire involontariamente il colpo di cannone che distruggerà la colomba della pace collocata sulla casa del popolo.
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