Gestione dell’acqua I sindaci reggiani fissano i primi paletti
Forum provinciale sulla costituzione di una società mista «Necessario un confronto con i sindacati sull’occupazione»
REGGIO EMILIA. Maggioranza pubblica, dimensione provinciale, coinvolgimento di cittadini e associazioni nelle scelte che riguardano il servizio e confronto con i sindacati sull'occupazione. Sono alcuni dei paletti fissati dai sindaci reggiani nel percorso di costituzione delle due società a cui verrà affidato il servizio idrico della provincia.
In particolare, dopo la delibera dei sindaci dello scorso 17 dicembre che ha scelto di affidare il servizio a una società mista a maggioranza pubblica e di individuare con una selezione pubblica un partner di minoranza che avrà la gestione operativa, l'agenzia dell'Emilia-Romagna per il servizio idrico ed i rifiuti (Atersir) ha iniziato a lavorare sulla procedura. Un aggiornamento si è avuto nel consiglio locale dello scorso 1° aprile e nell'incontro del forum per l'acqua del 12 aprile. Ed è proprio in queste sedi che i Comuni reggiani hanno messo sul tavolo una serie di punti fermi, a cominciare dal fatto che «la società mista dovrà essere a controllo pubblico, con una quota non inferiore al 51%». Inoltre, la società di scopo che avrà la gestione operativa dovrà occuparsi solo dell'acqua di Reggio Emilia. Il socio privato dovrà poi assumere l'indebitamento necessario per fare gli investimenti. Infine i vertici di entrambe le società, quella mista e quella di scopo, dovranno incontrare il gradimento dei soci pubblici e di quello privato, mentre i cittadini avranno voce in capitolo nelle scelte sul servizio. Questi approfondimenti saranno curati da Atersir, che si avvarrà di un rapporto col dipartimento di scienze giuridiche dell'università di Bologna.
Un secondo livello di intervento riguarda invece il completamento delle analisi tecniche, economiche e finanziarie relative al nuovo affidamento e un'analisi tecnica dell'organizzazione del personale. Vista la valenza pubblica di questa parte del lavoro, sarà Agac infrastrutture a svolgerlo. In particolare dovrà essere attivato un tavolo di lavoro con i sindacati per il trasferimento del personale e per le future funzioni assegnate ai diversi soggetti coinvolti nell'affidamento. Le analisi saranno completate nel corso della primavera: l'obiettivo è arrivare all'estate con documenti da sottoporre al dibattito pubblico ed ai sindaci e avviare il processo di selezione del partner privato in autunno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google