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Orologio restaurato, i cittadini festeggiano

Orologio restaurato, i cittadini festeggiano

L’associazione La Vecchia Montecchio ha finanziato i lavori sulla torre, eseguiti dalla ditta Capanni

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MONTECCHIO. È stata una cerimonia di consegna molto sentita, quella che ha visto protagonista l'associazione La Vecchia Montecchio che sabato, alla presenza del sindaco, ha consegnato alla comunità l'orologio della torre del castello. Grazie ai lavori della ditta Capanni di Castelnovo Monti, costati circa settemila euro interamente coperti dall'associazione condotta da Franco Friggeri, l'orologio ha ripreso a funzionare elettronicamente, e ora le campane, scandiscono anche le mezze ore. La ricerca storica di Franco Boni, dal tema "L'orologio rinnovato", è iniziata con la canzone Time dei Pink Floyd. Il sindaco ha poi tenuto un discorso apprezzato dai numerosi presenti. «Mi accingo a parlare dopo aver ricevuto i ringraziamenti dal presidente Friggeri – ha detto Paolo Colli –. Ma credo che se c'è qualcuno che deve ringraziare, quello sono io, e lo faccio a nome dell'intera comunità montecchiese. Tanti sono i gesti che negli anni abbiamo avuto dalla Vecchia Montecchio, ma questo li supera tutti. Il valore del significato popolare dell'orologio si commenta da solo, così come quello affettivo. Il lavoro non è finito e noi, come amministrazione, ci impegniamo a trovare il modo di far lavorare in sicurezza Cesare Pellicelli, che si è offerto di completarlo in maniera volontaria, così da rendere ancora più splendente il nostro orologio». Colli ha poi parlato di comunità. «Lo stare insieme e far capire a chi è in difficoltà che non è più solo sono argomenti quotidiani. Fare comunità vuol dire fare cultura. Montecchio ha un patrimonio che stiamo cercando di valorizzare, anche col percorso che proseguirà negli anni con gli artisti locali protagonisti. L'amministrazione ha dovuto centellinare la spese, realizzando scuole, strutture sanitarie e centri di sostegno alle famiglie. Ora però, sempre parlando di storia, è giunta l'ora di sistemare la piazza. E tutto grazie all'emulazione e alle continue sollecitazioni che proprio la Vecchia Montecchio ci ha fatto negli anni». Al termine, taglio della torta (con orologio) realizzata da Daniela Catellani di Antiche Bontà.

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