Accesso agli atti: la Regione dà ragione a Gianferrari
CASTELNOVO MONTI. La responsabile del Servizio territoriale agricoltura, caccia e pesca per Reggio Emilia della Regione Emilia Romagna, MariaPia Tedeschi, ha scritto al presidente dell’Atc montagna...
CASTELNOVO MONTI. La responsabile del Servizio territoriale agricoltura, caccia e pesca per Reggio Emilia della Regione Emilia Romagna, MariaPia Tedeschi, ha scritto al presidente dell’Atc montagna Ferruccio Silvetti in merito alla lunga querelle in atto tra la stessa Atc e l’ecoselettore castelnovese Umberto Gianferrari. Quest’ultimo, infatti, aveva più volte fatto richiesta per l’accesso agli atti, anche a seguito di una interrogazione presentata dal consigliere regionale della Lega Gabriele Delmonte, ma la sua domanda è sempre rimasta inevasa.
«Secondo quanto sostenuto da Gianferrari – scrive la Tedeschi a Silvetti – gli verrebbero richieste spese eccessive per l’estrazione di copie di documenti e impedito di effettuare le estrazioni con strumento proprio; sue dichiarazioni non vengono inserite nel verbale di assemblea; viene obbligato a presentare richieste di accesso agli atti per iscritto; gli viene negato l’accesso all’elenco delle assegnazioni degli ungulati. Ai sensi della Legge regionale 8/1994 esprimiamo alcune raccomandazioni che sono da considerarsi vincolanti per Atc Montagna: in base allo statuto vigente, ciascun socio ha diritto a prendere visione di tutta la documentazione dell’associazione con possibilità di ottenerne copia, pertanto è necessario che Atc consenta al socio di prendere visione della documentazione richiesta senza che costui debba sostenerne le spese. Gli interventi nell’ambito degli organi collegiali – prosegue – debbono essere riportati nei verbali, e non vige alcun obbligo di presentare le richieste di accesso agli atti per iscritto, anche se rimane opportuno farlo nell’interesse del richiedente».
Sulla lettera commenta lo stesso Gianferrari: «Chi è chiamato a gestire il patrimonio pubblico, sia questo la fauna selvatica o altro, deve farlo nel rispetto scrupoloso delle regole e con la massima trasparenza. Si tratta a volte di principi semplici e banali, che vengono disattesi e che, una volta ripristinati, sono fruibili anche da coloro che, per vederli ristabiliti, non avrebbero avuto nemmeno il coraggio di levare un dito». (l.t.)
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