Finanza, il blitz è doppio: dal Comune al Catasto
Sequestrati martedì dalle Fiamme Gialle vari documenti: si indaga per abuso d’ufficio. Al vaglio atti dei due enti in cui compaiono le stesse persone ed imprese edili sospette
REGGIO EMILIA. Il blitz della Guardia di finanza di una settimana fa negli uffici comunali del settore urbanistica ed edilizia (in via Emilia San Pietro, nello stabile dell’ex tribunale) non è stato il solo quel giorno: le Fiamme Gialle, smaltita quella perquisizione, si sono infatti presentate anche nella sede del Catasto (in viale Regina Elena).
Quindi un doppio sequestro di documentazione che – da quanto ora “filtra” – è legato all’inchiesta sul Catasto che il procuratore capo Giorgio Grandinetti ha aperto da tempo con una precisa ipotesi di reato (abuso d’ufficio) ma che al momento non vedrebbe persone indagate. E si può parlare di doppio blitz “annunciato”, perché il numero uno della Procura si era già espresso due mesi fa sull’intenzione di valutare nuovamente il contenuto delle denunce dell’ex direttore del Catasto – Potito Scalzulli – alla luce di alcuni sviluppi recenti e delle conoscenze maturate successivamente alla presentazione degli esposti. In particolare è già stato sentito Enrico Bini, sindaco di Castelnovo Monti, sulla scia di un’intervista alla Gazzetta in cui aveva invitato a cercare al Catasto alcuni tasselli importanti per capire quanto accaduto negli anni passati nella nostra provincia, nel periodo della grande espansione immobiliare.
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Secondo Scalzulli, nel corso della sua permanenza a Reggio – dal 2008 al 2013 – si sono verificati alcuni casi nei quali le rendite degli immobili venivano calcolate in modo errato. E le persone che ne beneficiavano – ha rimarcato negli esposti – erano sempre le stesse. Un sistema finalizzato a favorire alcune imprese. Ed è per questo motivo che nell’ufficio comunale e in Catasto sarebbe stata sequestrata documentazione riguardante persone ed imprese a cui si riferiscono atti depositati sia nell’uno che nell’altro ente.
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E qui iniziano una serie di interrogativi a cui solo questo doppio blitz della Finanza potrà dare una risposta. Erano stati confezionati atti, grazie a persone compiacenti in Comune o in Catasto, per avvantaggiare qualcuno ? E questo “qualcuno” è collocabile nell’imprenditoria edile vicina agli ambienti di Aemilia? Gli atti sequestrati riguardano persone (con relative imprese) segnalate dalla prefettura al Comune? E cosa si sta cercando: permessi di costruzione, procedure per l’avvio di piani particolareggiati, delocalizzazioni?Scalzulli aveva presentato il primo esposto nel 2010 e poi nel corso degli anni lo ha integrato, anche dopo essere andato in pensione e aver lasciato Reggio nel 2013. L'ex direttore ha denunciato, tra le altre cose, di essere stato vittima di pressioni e minacce, anche mediante lettere anonime dove veniva accusato di aver commesso dei reati. Per quelle accuse presentò anche una denuncia per diffamazione, che però non ha portato a individuare il responsabile.
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