Imprese reggiane in cerca di tecnici
Unindustria assegna borse di studio per incentivare percorsi di istruzione ad hoc
REGGIO EMILIA. Unindustria sceglie lo strumento delle borse di studio per premiare gli studenti più meritevoli, incentivare la frequenza degli istituti tecnici superiori e convincere i giovani a privilegiare questo tipo di formazione rispetto a quella umanistica. Le borse di studio saranno assegnate a 25 studenti che frequentano le classi terze e quarte e che seguono un percorso di istruzione tecnica a indirizzo tecnologico. I settori scelti sono: meccanica e meccatronica, elettronica ed elettrotecnica, informatica e telecomunicazioni, sistema moda, agroalimentare e agroindustria. «Un percorso che Unindustria sta portando avanti - ha detto ieri il vice presidente di Unindustria Claudio Lodi - per cercare di colmare quel gap che le aziende reggiane scontano tra la richiesta di figure professionali e l'offerta di tecnici che ogni anno si affacciano sul mercato del lavoro». «Il trend in atto - come ha sottolineato il direttore dell'Ufficio scolastico provinciale Antimo Ponticiello - è quello di un aumento delle iscrizioni negli istituti tecnici, ma il problema resta». Un gap che si trascina da anni e che la legge 107 (la Buona scuola) ha cercato di colmare con l'introduzione delle 400 ore di alternanza obbligatoria tra scuola e lavoro e favorire un maggior avvicinamento tra scuola e mondo del lavoro. «Nella nostra provincia negli anni pre crisi a fronte a una richiesta di oltre un migliaio di nuovi tecnici l'anno, l'offerta era di circa 250 neo diplomati. Se si aggiunge che circa il 30% di questi sceglievano l'università l'offerta si riduceva ulteriormente», ha poi rimarcato Claudio Lodi. Il responsabile di Unindustria dell' Area Education di Unindustria ha poi precisato che «la tendenza delle imprese reggiane è quella di ricercare personale più qualificato. Nel 2015 il 55% delle aziende si è indirizzato su lavoratori con laurea e diploma». Lo stipendio che un tecnico neo diplomato percepisce al momento del suo ingresso in azienda è di 1.200 - 1.300 euro e ha migliori prospettive di avanzamento economico e professionale, rispetto alle figure amministrative». (r.f.)
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