Rapina e botte, rinviati a giudizio 8 bulli
Montecchio: i tre maggiorenni della baby-gang saranno processati il 6 luglio, i cinque minorenni il 3 maggio a Bologna
MONTECCHIO. «Se non vuoi essere picchiato, lasciami qui il tuo cellulare e vai a casa a prendere le cuffie del telefono, i soldi e tutto l’oro che hai». Frasi di questo tipo, urlate in faccia alla vittima mentre gli altri compari del branco sbarravano qualsiasi via di fuga e, non raramente, alzavano le mani, erano diventate la – terribile – normalità, lo scorso anno, nei parchi e nei luoghi di ritrovo dei più giovani tra Montecchio e Sant’Ilario. Poi, grazie alle denunce delle vittime, supportate non senza difficoltà dai genitori, i carabinieri di Montecchio sono riusciti a risalire alla “formazione” della baby gang e a limitarne le azioni mettendo ai domiciliari il capobranco.
Ieri mattina il leader – che, stando alle testimonianze raccolte dagli inquirenti, durante le azioni del branco era solito portarsi dietro, come in una sorta di addestramento, anche giovanissimi “affiliati” – è comparso in tribunale con gli altri due maggiorenni della baby gang, ma il gup Antonella Pini Bentivoglio li ha rinviati a giudizio. I tre ragazzi – di cui non riveliamo i nomi per non rendere riconoscibili gli altri cinque minorenni facenti parte del gruppo e indagati – sono accusati di rapina. La scorsa estate, alle prese con una vittima che non voleva cedere alle minacciose richieste del branco, i tre grandi – aiutati anche da due minorenni – avrebbero bloccato il ragazzino e gli avrebbero rubato il portafoglio contenente 70 euro. Lasciandolo andare, poi, il capobranco gli avrebbe urlato: «Ti è andata bene, anche se 70 euro sono pochi. Da oggi stai attento che torneremo ancora a cercarti».
Oltre all’accusa di rapina, inoltre, il leader dovrà rispondere di due estorsioni: sempre la scorsa estate avrebbe costretto un 17enne a consegnargli un iPhone 6 e cinque euro, e avrebbe rubato a un 18enne 20 euro, intimandogli «Dammi i soldi altrimenti ti ammazzo, o ti meno».
I tre maggiorenni compariranno davanti al Collegio del tribunale di Reggio Emilia il 6 luglio, mentre i cinque minorenni saranno processati il 3 maggio dal tribunale dei minori di Bologna.
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