Dal rischio incendi al blocco dell’attività
REGGIO EMILIA. Il rischio di incendio nelle aziende ha un rilievo fondamentale nell'attività quotidiana per le possibili conseguenze sulle vite umane e per le conseguenze negative per il patrimonio...
REGGIO EMILIA. Il rischio di incendio nelle aziende ha un rilievo fondamentale nell'attività quotidiana per le possibili conseguenze sulle vite umane e per le conseguenze negative per il patrimonio aziendale. Di come contenere e ridurre questi eventi che spesso determinano un blocco produttivo e mettono l'azienda nell'impossibilità di far fronte agli impegni assunti con effetti economicamente pesanti, si è parlato nel convegno che si è svolto nei giorni scorsi presso la sala conferenze del Tecnopolo dall'azienda reggiana Studio Alfa. Partendo dal fatto che in molti casi i danni indiretti legati al blocco dell'attività sono superiori ai danni diretti provocati dall'incendio, il presidente di Studio Alfa Mauro Carretti ha chiesto ai relatori di indicare le procedure corrette da seguire. Il Vice comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Fortunato Rognetta, Alessandro Baldo di Unipol Sai e dal tecnico della prevenzione Daniele Orsini hanno illustratole procedure per ottenere la conformità antincendio, parlato dell'organizzazione e del controllo del rischio incendio Il Vice comandante dei Vigili del Fuoco Fortunato Rognetta in particolare ha spiegato che se il rilascio del Certificato di Conformità Antincendio da parte dei Vigili del Fuoco attesta il rispetto delle prescrizioni normative, i successivi mutamenti aziendali devono essere mirati a mantenere invariati i livelli di prevenzione. Così come è stato sottolineato che le normative riconoscono l'importanza dell'organizzazione aziendale per ridurre le cause di incendio e garantire un adeguato livello di sicurezza anche attraverso l'innovazione strutturale, impiantistica e organizzativa.(r.f.)
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