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Il Gruppo Ferrarini cresce con l’aiuto di Borsa Italiana

di Enrico Lorenzo Tidona
Il Gruppo Ferrarini cresce con l’aiuto di Borsa Italiana

L’azienda dell’omonima famiglia ammessa al programma di sviluppo “Elite” che affianca il management e migliora la visibilità internazionale delle Pmi

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REGGIO EMILIA. Crescere, cercare nuove opportunità di finanziamento, migliora la loro visibilità e affianca il management in un percorso di cambiamento culturale e organizzativo. È questa la svolta epocale intrapresa dalla famiglia Ferrarini, che ha deciso di quotare il gruppo agroalimentare leader nei prosciutti e nei formaggi stagionati per accelerare la crescita.

Ferrarini, infatti, è tra le nuove aziende ammesse al progetto Elite di Borsa Italiana, segmento dedicato alle Pmi tradizionali che vogliono spiccare il volo. L'azienda di Reggio Emilia è un gruppo da 350 milioni di euro di fatturato, con oltre mille dipendenti in Italia e 300 all'estero, 10 sedi nel mondo. Nato nel 1956 a Reggio Emilia come specialista nella produzione di prosciutto cotto senza polifosfati, Ferrarini è oggi una tra le più importanti imprese europee nel settore alimentare. Propone in tutto il mondo i prodotti simbolo del made in Italy: dal Prosciutto di Parma a tutte le migliori specialità di salumeria, dal Parmigiano Reggiano Dop ai vini, all'aceto balsamico, quello di Modena e il tradizionale di Reggio Emilia. Da un lato il gruppo è profondamente radicato nel territorio italiano (quartier generale a Rivaltella, Reggio Emilia, tre siti produttivi, dieci allevamenti di vacche da latte, due caseifici, tre acetaie e una cantina nei vigneti sulle colline di Reggio Emilia), dall'altro è in crescita sui mercati internazionali anche grazie all'acquisizione, nel 2000, di Vismara. Oggi il valore dell'export è il 25% del fatturato. Il Gruppo ha acquisito una presenza sempre più consolidata nei mercati in Spagna, Svizzera, Usa, Giappone e Sud Est Asiatico.

Con due eventi in contemporanea a Milano e Londra sono state presentate le nuove 46 società (30 italiane e 16 inglesi) che entrano in Elite, programma per accelerare la crescita delle imprese eccellenti, che raggiunge così quota 389 aziende. Le 30 società italiane che entrano nel segmento di Borsa Italian Elite provengono da diverse regioni - dal Piemonte al Veneto, dalla Lombardia alla Puglia - e sono rappresentative di diversi settori, in particolare food&beverage, media, software e lifestyle a ulteriore conferma della capacità di Elite di rappresentare l’economia reale.

L’intenzione della Ferrarini spa di fare un balzo è risultata chiara già dalle nuove pubblicità nei vari media, dove protagoniste sono le sorelle Ferrarini. Il grande ristorante all’Expo 2015 è stato un altro segnale del rafforzamento dell’immagine, così come il rinnovato impegno nella Grissin Bon con Maria Licia Ferrarini attuale presidente. (e.l.t.)

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