Gazzetta di Reggio

Reggio

Oggi Rubiera commemora le vittime dell’amianto

Oggi Rubiera commemora le vittime dell’amianto

Al teatro Herberia lo spettacolo “Impero di polvere. Il più grande processo” Una delegazione guidata dal sindaco alla manifestazione di Casale Monferrato

2 MINUTI DI LETTURA





RUBIERA. Anche il teatro ricorda le morti causate dall’Eternit. Questa sera – in occasione della giornata mondiale per le vittime da amianto – il teatro Herberia di Rubiera ospita lo spettacolo “Impero di polvere. Il più grande processo” dell’associazione teatrale Nuovo Palcoscenico, dedicato alle migliaia di morti provocate dall’amianto in questi decenni.

L’allestimento rubierese non è un caso, perché Rubiera è il paese reggiano ad aver pagato il prezzo più alto, con cinquanta vittime accertate, tutte legate allo stabilimento Eternit (l’ex Icar) attivo per decenni in paese.

Lo spettacolo del regista Giuseppe Costantino racconta il grande processo piemontese alla Eternit, quello da poco concluso con l’amarissima fine segnata dalla prescrizione e da poco doppiato da diversi procedimenti per omicidio.

Questa mattina, invece, una delegazione rubierese guidata dal sindaco Emanuele Cavallaro sarà a Casale Monferrato (Alessandria) per una manifestazione a cui prenderanno parte tutti i paesi italiani coinvolti negli anni dalle morti dell’amianto, per decenni un utilizzatissimo prodotto isolante ignifugo prima che emergesse la sua elevata pericolosità. Migliaia di persone sono morte per tumori ai polmoni provocati dall’esposizione alle polveri di amianto.

In Italia, il paese simbolo è proprio Casale Monferrato, dove c’era la principale sede Eternit, e dove sono almeno 245 le vittime accertate, quelle che hanno dato il via ai vari processi, conclusi e in essere, al tribunale di Torino.

Per tornare al teatro rubierese, “Impero di polvere” parte da una lunga ricerca sulla vastissima letteratura sul tema e sul processo: «Viaggiando su due binari paralleli, la fase dibattimentale, in cui si alternano le requisitorie dei pubblici ministeri e le testimonianze, e una fase della memoria, in cui vengono rievocati determinanti episodi di riunioni dei manager e dei proprietari della Eternit – racconta il regista Giuseppe Costantino – Lo spettacolo offre lo spunto per seguire la storia della Eternit, una storia per molti versi sconosciuta ai più e nascosta per decenni. È una storia ambigua, di intrighi, di scienziati, di spie, di uomini e donne che hanno testimoniato al processo le incredibili condizioni di lavoro negli stabilimenti».

Sul palco, oltre allo stesso Costantino, si alterneranno Chiara Angelini, Marco Brotto, Paola Budel, Laura Carrega, Giuseppe Costantino, Robert Fuscà, Valter Nicoletta, Cinzia Pavese, Ottavio Pavese, Rita Tancini e Walter Verzeletti.

Il biglietto d’ingresso a posto unico costa 7 euro. Per le prevendite contattare la Corte Ospitale al numero di telefono 0522-621133 e alla mail segreteria@corteospitale.org. (adr.ar.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google