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Reggio Emilia, accordo con Iren per evitare i distacchi "selvaggi"

Reggio Emilia, accordo con Iren per evitare i distacchi "selvaggi"

La piaga dei condomini moroso aveva lasciato centinaia di famiglie senza servizi soprattutto nella zona della stazione. Ora per i morosi lo stop arriverà dopo 4 mesi

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REGGIO EMILIA  Mai più distacchi «selvaggi» delle utenze nei condomini di Reggio Emilia serviti da Iren. Entra in vigore un protocollo che, dopo i casi eclatanti avvenuti in zona stazione (con particolare concentrazione in via Turri), fissa nuove e più trasparenti regole per la gestione delle morosità e del recupero dei crediti, a tutela di tutte le parti coinvolte.

A sottoscriverlo il comune di Reggio, Iren Mercato, i sindacati degli inquilini, le associazioni di categoria degli amministratori di condominio e dei piccoli proprietari immobiliari e quelle dei consumatori. Soggetti cioè tutti riuniti dallo scorso ottobre in un apposito tavolo tecnico per affrontare queste situazioni. Il risultato è «un accordo che guarda al futuro, firmato a Reggio Emilia, che speriamo possa essere utile anche ad altri territori», spiega l'amministratore delegato di Iren Mercato Gianluca Bufo.

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Nel merito del documento, per evitare che i debiti si accumulino per anni, Iren provvederà ad un monitoraggio della situazione già dopo i primi 20 giorni successivi al mancato pagamento di una bolletta. Entro il 40esimo giorno partirà invece una prima fase di diffida e sollecito che prevede tra l'altro, in più rispetto alla normativa vigente, la cosiddetta attività di «cassettaggio».

Non solo l'amministratore del condominio moroso ma anche tutti gli inquilini saranno quindi avvisati via lettera dei conti in sospeso dello stabile. Dopo tre mesi Iren proverà a concordare con i debitori dei piani di rientro, eventualmente spalmati su più anni. Trascorso il quarto mese dal mancato pagamento, infine, l'azienda provvederà prima ad una riduzione nell'erogazione dei servizi (la legge impone di staccarli subito, ndr) e infine alla loro sospensione e all'avvio di azioni legali per il recupero del credito.

L'intesa resterà in vigore fino al 2019 e verrà monitorata periodicamente. Una «fase due» è poi prevista per valutare l'individualizzazione dei contatori negli edifici dotati di un impianto centralizzato. un modo per evitare che gli insoluti collettivi ricadano anche su chi ha pagato la sua quota. «Interveniamo su una materia delicata - spiega ancora Bufo - e da questo punto di vista reggio è stata un banco di prova non facile. Ma giudichiamo positivo il lavoro fatto considerando anche che questa città è sopra la media regionale per i pagamenti insoluti che superano i 24 mesi».

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Soddisfatto anche Matteo Sassi, vice sindaco con delega al welfare, che sottolinea: «E' il primo accordo firmato  da Iren con una tale quantità di soggetti, che con maturità e intelligenza hanno saputo mediare tra i rispettivi interessi differenti». Sulla stessa linea il sindaco Luca Vecchi, che parla di «un investimento sulla civiltà basato sul principio della responsabilità e la cultura del rispetto delle regole».

Già ad ottobre, evidenzia invece il segretario del Sunia-Cgil Carlo Veneroni, «avevamo denunciato l'eccessivo numero di distacchi per morosità dovuti alla crisi. questo accordo è un primo passo per gestire queste emergenze».

Annamaria Terenziani, referente confedilizia, puntualizza invece con soddisfazione: «Nell'intesa è stata accolta anche una nostra proposta che prevede l'accesso diretto via web alla situazione debitoria di un condominio da parte dei proprietari, che in molti casi non vivono nello stesso edificio». Di strumento «utile e di chiarezza anche per i cittadini» parla Maria Rita Furnari dell'associazione degli amministratori di condominio Anaci, mentre per Adiconsum-Cisl, l'accordo è «a tutela della trasparenza per il consumatore e d'aiuto a chi è in difficoltà».

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