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«Via Molinazza è una strada pericolosa»

«Via Molinazza è una strada pericolosa»

Scandiano, i 5 Stelle chiedono di intervenire per ridurre la velocità dove è morta Lucrezia Lombardi

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SCANDIANO. «Davvero non si può fare nulla per migliorare la sicurezza su via Molinazza a Fellegara?». La domanda arriva dal Movimento 5 Stelle di Scandiano e riporta l’attenzione sulla strada che dallo stradone di Gavasseto porta verso la Madonna della Neve di Fellegara, una via stretta con fossi e alberi ai lati, dove il 10 aprile è morta in un incidente stradale la 21enne casalgrandese Lucrezia Lombardi.

L’auto guidata dalla ragazza, che alle 8 della domenica tornava a casa assieme all’amica Alessia Barbieri, ha sbandato a sinistra e si è schiantata contro un albero, l’impatto ha ucciso sul colpo la 21enne e ferito l’amica. «Quel tragico incidente ha riportato all’attualità una condizione di oggettiva pericolosità. Purtroppo, non è la prima volta che su questa strada si verifica un sinistro mortale», ricordano i 5 Stelle richiamando altri incidenti del passato nella zona. E rivendicano di aver segnalato la questione già in passato, in particolare sui dissuasori per l’alta velocità: «Avevamo inoltrato un’interrogazione sul funzionamento dei box prevelox dislocati sul territorio: uno di questi è proprio su via Molinazza, imbrattato e inutilizzato. Lungi da noi l’intento di stabilire un collegamento diretto con il tragico evento recente, ma crediamo sarebbe il caso di pensare finalmente ad azioni efficaci», affermano.

Nel caso dell’incidente mortale, più che la velocità ha probabilmente inciso la stanchezza, che ha fatto perdere lucidità alla ragazza sino alla sbandata fatale. Via Molinazza, ribadiscono i pentastellati, rimane «una strada stretta, con lunghi rettilinei privi di dissuasori della velocità e con alcune curve prive di visibilità».

E neppure così vigilata, sostengono: «Chi la percorre frequentemente non ha notato – perlomeno negli ultimi due anni – quella regolare presenza della polizia municipale che dovrebbe indurre nei guidatori la consapevolezza che su quel pericoloso tratto conviene moderare la velocità».

I controlli non possono comunque essere l’unica soluzione: «Secondo noi c’è da prendere in considerazione anche la questione strutturale. Davvero non è possibile ricorrere a sistemi di dissuasione della velocità e di miglioramento – in termini di sicurezza – della condizione viaria?», concludono i 5 Stelle scandianesi. (adr.ar.)

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