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Altre 100 famiglie rischiano di restare senza acqua calda

REGGIO EMILIA. I casi spinosi che Iren Mercato sta seguendo sono circa un centinaio. A tanto ammontano le pratiche su cui diversi amministratori di condominio stanno lavorando per trovare una...

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REGGIO EMILIA. I casi spinosi che Iren Mercato sta seguendo sono circa un centinaio. A tanto ammontano le pratiche su cui diversi amministratori di condominio stanno lavorando per trovare una soluzione ed evitare il taglio delle forniture di acqua e di gas. E parliamo esclusivamente di condomini con impianti centralizzati, in altri casi invece quando si tratta di utenze individuali, Iren è più rapida a intervenire e stacca le forniture o inizia il razionamento dell'acqua. «Se acqua e luce possono essere staccati a intermittenza - ha detto ieri l'ad di Iren Mercato Gianluca Bufo - per il gas invece non è possibile e si passa al distacco». E proprio le bollette per il teleriscaldamento, anche per l'importo più rilevante sono la parte più corposa delle morosità accumulate a Reggio. Difficile fare una stima precisa ma è possibile ipotizzare che quasi l’80-90% dei debiti e delle morosità sia dovuto alla fornitura di gas e solo il 10% per l'acqua. Dopo anni di relativa calma negli ultimi mesi i distacchi e il razionamento dell'acqua si sono improvvisamente intensificati. «Perché la gestione del credito è importante per il nostro bilancio», ha chiosato Bufo. Si è partiti con i condomini di via Turri, a cui è seguito quello in via Rivoluzione d'ottobre e in via Wibicki. Nelle ultime settimane due distacchi per il mancato pagamento del servizio idrico sono invece avvenuti in via Tonale e in via Ramazzini. Ma anche in provincia qualche episodio comincia a uscire allo scoperto in queste settimane. (r.f.)

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