Bloccato dalla polizia con la refurtiva
Denunciato un 41enne, appello della questura per trovare i legittimi proprietari dei monili
REGGIO EMILIA. Catenine d’oro, ciondoli, spille, anelli e orecchini, una moneta d’oro. Sono solo alcuni dei diversi monili che gli agenti delle Volanti hanno trovato in tasca a un cittadino georgiano bloccato in città, martedì scorso.
Materiale dalle fatture originali, molto caratteristici. Con ogni probabilità provento di furto.
Per questo l’uomo, un 41enne domiciliato in città, è stato portato in questura per tutti gli accertamenti del caso e denunciato a piede libero per ricettazione.
A insospettire gli agenti è stato l’atteggiamento dell’uomo. I poliziotti delle Volanti, assieme ai colleghi del Reparto prevenzione e crimine, si trovavano in viale Timavo per dei controlli. Alla vista delle divise, l’uomo ha reagito in maniera che ha allertato gli agenti: ha cercato di allontanarsi in tutta fretta.
Il tentativo di fuga, però, è stato bloccato sul nascere e l’uomo è stato subito sottoposto a una perquisizione personale. E’ così che è spuntata l’articolata refurtiva.
L’uomo non ha saputo dare spiegazioni convincenti di quegli oggetti. Per chi indaga si tratta di provento di furto. Probabilmente, il frutto di uno dei tanti, troppi colpi che quotidianamente vengono messi a segno in città.
Soltanto pochi giorni fa, sempre la polizia aveva bloccato tre cittadini - ancora una volta di nazionalità georgiana - sorpresi in una compro oro cittadino mentre cercavano di vendere numerosi oggetti in oro, per la maggior parte modificati o semplicemente tagliati per non essere più riconoscibili. Anche in quel caso era scattata la denuncia a piede libero per i tre, ritenendo che si trattasse ancora una volta di provento di furto.
Ora, i monili trovati in possesso del 41enne sono stati posti sotto sequestro dalla polizia.
Dalla questura parte un appello rivolto ai cittadini che negli ultimi tempi hanno subito un furto in casa: se qualcuno riconosce dalle foto quanto gli è stato rubato può recarsi negli uffici di via Dante, con la denuncia del furto presentata a suo tempo, per ritornarne in possesso.
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