Casalgrande piange Salvo, morto sul lavoro
Sabato 30 aprile alle 14.30 l’addio a Salvatore Brandi, l’operaio di 41 anni vittima del tragico infortunio avvenuto giovedì pomeriggio alla carpenteria Org di Villalunga
CASALGRANDE. Un paese intero si prepara a salutare Salvo, e tutta la provincia torna a interrogarsi – ancora una volta – sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, dopo tre incidenti mortali in quattro mesi. Sabato pomeriggio (30 aprile) verrà officiato il funerale di Salvatore Brandi, il 41enne operaio casalgrandese morto giovedì pomeriggio all’interno della carpenteria metallica Org di Villalunga, dove lavorava da tempo. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.13379629:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/04/28/news/infortunio-mortale-sul-lavoro-in-una-carpenteria-metallica-1.13379629]]
L’uomo è stato ucciso sul colpo da un violentissimo trauma al tronco dopo essere rimasto intrappolato fra alcune pesanti lamiere trasportate da un muletto e la macchina piegatrice da usare per dare forma precisa alle lamiere stesse. Una manovra su cui si sta indagando per capire eventuali responsabilità o leggerezze, costata la vita a Salvo, originario di Caserta e cresciuto a Casalgrande assieme a tutta la sua famiglia, conosciutissima e molto apprezzata in zona. Giovedì pomeriggio sono stati proprio papà Mario, ancora in divisa dell’Ema, di cui è da tempo volontario, e la mamma Angelina Sollitto a raggiungere l’officina di Villalunga per le prime pratiche, e per il riconoscimento. Sono stati i genitori a informare gli altri quattro figli: Gianni, Sero, Giulio e Maria.
Per il funerale si attende una grande folla. La notizia ha fatto il giro del paese, generando un’ondata di dolore sincero per la perdita di una persona che tanti hanno ricordato come generoso e spontaneo. Il corteo partirà alle 14.30 dalle camere ardenti dell’ospedale di Scandiano e raggiungerà la chiesa della Madonna del Lavoro a Casalgrande per la cerimonia religiosa, prima della sepoltura nel cimitero del paese.
La morte di Brandi si unisce ai recenti decessi che hanno segnato il distretto ceramico e in particolare Casalgrande per la morte di Lucrezia Lombardi in auto a Fellegara a soli 21 anni e per un altro incidente mortale sul lavoro, avvenuto a inizio mese alla sede di Salvaterra dell’Acciaieria di Rubiera. Dati che preoccupano.
La Fiom Cgil sottolinea come questo sia «il terzo infortunio mortale da inizio anno che avviene nella zona di Scandiano», definendo la situazione «allarmante».
Tre morti sul lavoro in quattro mesi sono una ferita aperta, che dimostrano – continua il sindacato metalmeccanico – «quanto sia indispensabile che la sicurezza e la salute sul posto di lavoro rimangano una priorità assoluta, mentre la crisi di questi ultimi 8 anni e la conseguente competizione sempre più esasperata l'hanno portata ad essere, specialmente nelle piccole e medie realtà produttive, non sempre in primo piano».
E ora, oltre a mettersi a disposizione della famiglia di Brandi, la Fiom aspetta l’esito delle indagini per valutare se costituirsi parte civile. Il sindaco Alberto Vaccari, intervenuto alla Org, giovedì ha messo in guardia contro «l'eccesso di confidenza con manovre eseguite decine di volte al giorno, per anni ed anni. Momenti in cui, per abitudine, fretta, sottovalutazione del rischio, non ci si accerta della presenza di altre persone o si confida che il collega abbia ben chiaro cosa stiamo per fare».
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