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Credem, agli azionisti 50 milioni in dividendi

Credem, agli azionisti 50 milioni in dividendi

L’assemblea approva i conti del 2015 chiusi con un risultato netto di 166 milioni Ferrari: «La capacità di generare utili ci permette di autofinanziare la crescita»

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REGGIO EMILIA. Quasi 50 milioni di euro: è questo il monte dividendi che sarà distribuito a breve agli azionisti del Credito Emiliano grazie a una crescita «sana ed equilibrata», come sottolinea la stessa banca, che ha incorniciato il 2015 confermandosi il gioiellino del sistema creditizio italiano. Più piccola dei colossi nazionali ma in grande spolvero rispetto al panorama grazie a una comprovata solidità messa a patrimonio con una minore esposizione verso crediti deteriorati e settori economici in grande crisi.

Con un utile netto consolidato di 166 milioni di euro, in crescita del 9,5% rispetto a 151 milioni di euro del 2014, il Credito Emiliano aumenta infatti i margini. Dati riproposti ieri durante l’assemblea degli azionisti - presieduta da Giorgio Ferrari - che hanno approvato il bilancio 2015 e la distribuzione di un dividendo di 0,15 euro per azione, stabile rispetto al precedente esercizio. La cedola, con data di stacco 16 maggio 2016, sarà messa in pagamento a partire dal 18 maggio 2016 per la soddisfazione degli azionisti, famiglia Maramotti in primis. «I risultati del 2015 confermano le caratteristiche distintive del nostro gruppo» ha dichiarato Ferrari «mi riferisco innanzitutto alla solidità, che consente di garantire stabilità ai nostri clienti e alle persone che lavorano nel gruppo e di dare sostegno a famiglie ed imprese facendo la nostra parte per l’economia del paese. La capacità di generare utili», ha proseguito, «permette di autofinanziare la nostra crescita e di investire per creare costantemente valore remunerando il capitale e fornendoci autonomia nella progettualità di lungo termine. Il nostro obiettivo è continuare a crescere e far si che il nome Credem continui ad essere sinonimo di affidabilità e qualità».

La raccolta complessiva da clientela, a fine 2015, è risultata pari a 58, 4 miliardi di euro in progresso del 9,2% rispetto ai 53 miliardi di euro l'anno precedente. In particolare, la raccolta diretta da clientela è aumentata del 7% a 19.567 milioni di euro rispetto a 18.281 milioni di euro di fine 2014 mentre la raccolta indiretta da clientela è risultata pari a 33.397 milioni di euro, in rialzo dell'8,2% rispetto a 30.852 milioni di euro a fine 2014. (e.l.t.)

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