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Delinger cittadino onorario di Cavriago

Delinger cittadino onorario di Cavriago

Il consiglio comunale approva all’unanimità il riconoscimento al partigiano 92enne Livio Piccinini

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CAVRIAGO. Livio Piccinini, il partigiano “Delinger”, da mercoledì sera è cittadino onorario di Cavriago. Il consiglio comunale infatti ha approvato all’unanimità il conferimento della cittadinanza onoraria a Piccinini, medaglia di bronzo al Valor Militare della Resistenza, uno dei protagonisti, il 27 marzo 1945, dell’Operazione Tombola, l’eroico assalto alla quinta sezione del comando generale tedesco in Italia di stanza a Villa Calvi e Villa Rossi, a Botteghe di Albinea.

La cittadinanza è stata conferita “in segno di riconoscimento e gratitudine per la coerente e coraggiosa testimonianza dei valori della Resistenza, della democrazia, della libertà; per il suo impegno di cittadino in favore della pace e della giustizia sociale; per l’instancabile impegno educativo nei confronti dei giovani e per il grande esempio di passione civile”. La motivazione, espressa anche nella deliberazione consiliare, è stata letta dal sindaco Paolo Burani a conclusione del discorso con cui ha tratteggiato la figura di combattente per la libertà di Piccinini, la sua storia di coraggio e passione civile, ricordando la militanza antifascista e democratica che ha condiviso con i suoi fratelli: «Come partigiano – ha ricordato Burani – Livio si distinse sempre per il suo coraggio, il suo equilibrio, il suo senso di responsabilità. Ricordiamo che Livio faceva parte di un’intera famiglia antifascista: Biond, Brut, Onin, Birra, Piletà, e Delinger, sono i nomi di battaglia dei sei fratelli Piccinini, che dedicarono la loro vita alla lotta antifascista».

Da ormai vent’anni, Piccinini vive a Modena, ma «il suo legame con Cavriago – ha sottolineato il sindaco – è ancora forte. Negli ultimi anni ha portato la sua testimonianza di vita soprattutto ai più giovani».

Anche nella deliberazione viene ricordato che “da diversi anni Piccinini si è impegnato senza risparmio nel testimoniare la sua esperienza soprattutto agli studenti, ai più giovani e a tutta la comunità cavriaghese, sottolineando l’importanza della pace, del rispetto per l’essere umano e la tragicità della guerra”.

Piccinini nasce a Cavriago il 13 marzo 1924 da Severino e Giacoma Belloni: era penultimo di otto fratelli. A 15 anni entra alle Reggiane come saldatore. Il 28 luglio 1943 è testimone diretto dell’eccidio di nove degli operai che vogliono andare in città per chiedere la fine della guerra. Nell’aprile 1944 fugge dalla caserma di Casale Monferrato e il 7 luglio 1944, assieme al fratello Giuseppe e ad altri cavriaghesi si arruola nelle formazioni partigiane della montagna entrando a far parte della 26esima Brigata Garibaldi “E. Bagnoli”. Il 27 marzo del ’45 partecipa alla fondamentale Operazione Tombola organizzata dagli inglesi contro la V Sezione del Comando generale tedesco in Italia, uno degli avvenimenti più importanti della lotta di Liberazione nella nostra regione. (l.t.)

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