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La banda sfrontata nelle intercettazioni «Siamo una nave grande, non ci affondano»

La banda sfrontata nelle intercettazioni «Siamo una nave grande, non ci affondano»

Vittime illustri quelle della gang di Gaetano Vezzi (in foto) e soci. Tra gli eccellenti truffati anche la Marcegaglia spa, l’impresa leader nel settore della siderurgia della famiglia di Emma...

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Vittime illustri quelle della gang di Gaetano Vezzi (in foto) e soci. Tra gli eccellenti truffati anche la Marcegaglia spa, l’impresa leader nel settore della siderurgia della famiglia di Emma Marcegaglia, ex presidente di Confindustria. Varie le merci trafugate: dalla Coca-cola alle motoslitte, dalla birra al Parmigiano Reggiano. A dare il nome all’operazione è stata un’intercettazione telefonica, nella quale Vezzi – parlando con un suo sodale – a proposito di un sequestro effettuato dai poliziotti dice: «A noi non ci affondano, noi siamo una nave grande». Agli affari del gruppo partecipavano attivamente anche le donne. La compagna di Vezzi, Marianeve Arcamone, e la moglie di Guadagno, Anna Di Donato, si occupavano di remunerare autisti e sodali. Numerose le intercettazioni, come quella tra Vezzi e un sedicente turco napoletano. Sparito un carico, l’uomo contatta il capo della banda e gli dice che è disposto a pagare «perché il mio cliente mi ha stressato molto». Risponde: «Noi abbiamo fatto una denuncia che l’autista si è venduto il carico».

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