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«Rischio bancarotta per molti palazzi»

«Rischio bancarotta per molti palazzi»

L’allarme di Furnari dell’Anaci. Trisolini (Federconsumatori): servono regole certe e piani concordati

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REGGIO EMILIA. Metà del debito va pagato subito il resto viene rateizzato in tre-quattro anni, a seconda del dovuto. Questo a grandi linee lo schema che Iren Mercato applica per il pagamento delle morosità maturate dai condomini negli anni precedenti. Quando la situazione è stata lasciata irrisolta per anni con il risultato che oggi Iren pretende da molti proprietari e inquilini migliaia di euro a testa, per evitare il taglio di acqua e gas. E per chi non paga scatta la tagliola e non importa se uno ha pagato la propria quota è il condominio che deve essere in regola. La situazione di morosità e di insoluto per le forniture centralizzate di teleriscaldamento e acqua a Reggio resta pesante. Un centinaio le pratiche in qualche modo aperte da Iren Mercato, (a cui la capofila Iren ha assegnato la gestione del patrocinio clienti e compresa la parte della riscossione dei crediti e delle morosità). Si passa dai casi limite di via Turri a situazioni più semplici, anche se per Maria Rita Furnari (presidente di Anaci l'associazione degli amministratori di condominio) «è necessario che in tutti passi la logica che le spese condominiali non sono le ultime spese a cui far fronte, altrimenti molti condomini rischiano la bancarotta». Anche il presidente di Federconsumatori Giovanni Trisolini sottolinea la necessità di cambiare registro. «Siamo di fronte - spiega - a un atteggiamento non codificato di Iren nella gestione del crediti. Per tanti anni non c'è stata alcuna gestione e c'era bisogno di mettere un minimo di regole. Ma il punto vero è capire quale sarà la disponibilità di Iren a concordare piani di rientro in cui anche tre anni sono pochi».

Attualmente, anche se Iren Mercato preferisce dire che gli accordi e i piani di rientro sono personalizzati in base alla singola situazione, di norma viene richiesto subito il pagamento del 50% e il resto si concorda un piano di rientro triennale. Contestualmente al pagamento delle rateizzazione Iren chiede anche il pagamento delle bollette per il consumo corrente. E basta saltare il saldo di una bolletta o di una rata per vedersi nuovamente tagliato il gas o razionalizzata l'acqua. Il problema, come hanno sollevato anche ieri i rappresentanti dei proprietari «è che a pagare rischiano di essere anche le brave persone, quelle che hanno sempre pagato la loro parte e che per colpa di altri si trovano senza acqua e gas». Per Trisolini si «deve sapere che ci sono regole da rispettare e se una persona non riesce deve rivolgersi ai servizi sociali ma non può scaricare i suoi problemi sugli altri. Per questo è necessario andare a individualizzare gli impianti. In alcuni casi si è arrivati a situazione di morosità altissime anche per responsabilità degli amministratori di condominio che non sempre hanno svolto al meglio il proprio compito». (r.f.)

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