Spaccio, accusato per 450 dosi
Ordine d’arresto per un 26enne, le indagini partite dopo la morte di un cliente
REGGIO EMILIA. E’ stata la morte di un uomo, un 37enne, trovato senza vita nel suo appartamento in città a inizio marzo a far partire le indagini che, mercoledì sera, hanno fatto finire in manette Pascal Eboigbe, 26enne di origine nigeriana regolarmente residente in città. E’ accusato di oltre 400 cessioni di droga.
Il magistrato di turno dopo il decesso del 37enne, che godeva di buona salute, aveva chiesto l’esame autoptico sulla salma, per chiarire se la morte fosse legata all’assunzione di sostanze stupefacenti. I primi accertamenti hanno permesso di escludere che la causa sia da imputare alla qualità della cocaina. Tuttavia, le indagini degli uomini della Squadra mobile hanno scandagliato anche quel filone, scoprendo che una delle ultime chiamate rimaste nella memoria del telefonino dell’uomo era con il giovane spacciatore.
Così, è su di lui che sono partiti approfonditi accertamenti.
Secondo quanto hanno ricostruito gli investigatori, il giovane nigeriano sarebbe stato molto attivo sulla piazza dello spaccio cittadini nel corso dell’ultimo anno. Nelle carte si parla di almeno 450 cessioni di sostanza stupefacente nel corso dell’ultimo anno.
Tanto è bastato perchè il pubblico ministero Giacomo Forte chiedesse al gip l’ordine di arresto, che è arrivato e ha fatto finire in cella il giovane.
Ieri mattina, difeso dall’avvocato Alessandro Conti, l’uomo è comparso davanti al giudice per l’udienza di convalida dell’arresto.
Per ora si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ma il difensore si è riservato di chiedere la conversione della misura in arresti domiciliari, già nei prossimi giorni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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