Utenze staccate se non paghi entro 4 mesi
Accordo tra Comune e associazioni con Iren: gli insoluti verranno comunicati agli altri condòmini per evitare i distacchi
REGGIO EMILIA. Da oggi in avanti, trascorsi centoventi giorni dal mancato pagamento di una bolletta di gas o acqua, Iren taglierà la fornitura ai condomini morosi con gli impianti centralizzati. Nel caso dell'acqua non di uno stop totale ma di una riduzione della pressione talmente forte da far restare a secco o quasi gli appartamenti ai piani più alti. Un modo per costringere i condomini morosi a venire a più miti consigli e concordare velocemente un piano di rientro, pena la sospensione del servizio. Dopo anni di ritardi nei pagamenti e l'accumularsi di una montagna di insoluti da parte dei condomini con impianto centralizzato di teleriscaldamento e del servizio idrico, Iren ha deciso di passare alle maniere forti. Ieri con la firma ieri in Municipio del “Protocollo di Intesa per la gestione del credito non riscosso”, sono state stabilite le procedure e le cinque fasi che vanno dal sollecito fino al razionamento del servizio e al distacco totale delle utenze. Se non fosse stato per l'intervento del Comune, degli amministratori condominiali e delle associazioni dei consumatori, che hanno mitigato le intenzioni di Iren - si mormorava ieri al termine della firma del Protocollo - il blocco delle forniture sarebbe stato ancora più rapido. Il problema è che nella nostra provincia, e in particolare nel comune di Reggio, Iren (che non fornisce cifre ma solo percentuali) mette a bilancio una quota di crediti per mancati pagamenti nei due anni precedenti molto elevata. Un valore, ha detto l’amministratore delegato di Iren Mercato Gianluca Bufo «stimabile in circa il 5% rispetto alla media della regione del 3.2% sul fatturato». Un credito difficilmente esigibile che viene poi spalmato su tutti gli utenti dei servizi di Iren. «La questione degli insoluti va affrontata sulla base del principio della responsabilità e del rispetto delle regole», ha detto il sindaco Luca Vecchi durante la presentazione del protocollo d'intesa che resterà in vigore fino al 2019. «Il primo del genere nei territori su cui opera Iren - ha sottolineato il vice sindaco Matteo Sassi - e che salvaguardia il diritto dell'azienda a essere pagata per i servizi erogati e rende trasparente per amministratori di condominio, inquilini e proprietari tutto il percorso che arriverà fino al blocco delle forniture e all'avvio delle procedure per la riscossione del credito».
L'accordo è stato sottoscritto da Comune, Iren Mercato, Sunia Cgil, Sicet Cisl, Uniat Uil, Adiconsum, Confconsumatori, Federconsumatori, Anaci e Gesticond, Asspi, Confedilizia, e prevede verifiche trimestrali.
I punti essenziali dell'accordo riguardano la creazione dello sportello virtuale da parte di Iren che consente di accedere a informazioni via web per gli amministratori di condominio e proprietari, relative ai servizi energetici e idrici erogati ai condomini, come ad esempio visualizzazione contratti, visualizzazione stampa e pagamento fatture, verifica consumi. Trascorsi 20 giorni dal mancato pagamento parte il primo sollecito, dopo tale termine vengono concessi altri 20 giorni all'amministratore di condominio o al titolare del contratto per regolarizzare la posizione. Nel frattempo, se possibile, verrà concordato un piano di rientro. Per dare a tutti i soggetti coinvolti la necessaria informazione sul rischio del distacco delle utenze, verrà poi effettuato il “cassettaggio”, ovvero la comunicazione ai residenti nel condominio della situazione per poter rendere tutti edotti dell’insoluto. L'amministratore avrà altri 20 giorni per regolarizzare la posizione, per evitare la sospensione della fornitura e sottoscrivere un piano di rientro a condizioni più restrittive di quelle precedenti. Infine in mancanza di un accordo si arriva alla sospensione della fornitura energetica o la riduzione del flusso di acqua, mentre il ripristino della fornitura avverrà solo ad accordo raggiunto e sulla base della situazione del singolo condominio. Iren fissa così un termine e apre la strada alla trasparenza per tentare di evitare guai peggiori, come accaduto nella zona della stazione, dove la situazione si è fatta esplosiva.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
