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«A Reggio aprono due sale al giorno»

«A Reggio aprono due sale al giorno»

REGGIO EMILIA. «A Palermo e in altre città d’Italia le nostre sale B2875 hanno pagato una sanatoria e sono state dissequestrate. A Reggio Emilia si vede che funziona diversamente». A parlare poche...

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REGGIO EMILIA. «A Palermo e in altre città d’Italia le nostre sale B2875 hanno pagato una sanatoria e sono state dissequestrate. A Reggio Emilia si vede che funziona diversamente». A parlare poche ore dopo essersi visto chiudere con i sigilli del tribunale la sala scommesse, è Daniele De Pari, titolare della sala di Scandiano sequestrata due giorni fa. «È vero che vengono aperti tanti centri di tramissione dati - racconta - a Reggio ne compaiono due al giorno. Del resto il mercato c’è e io stesso sono uno scommettitore che ha deciso di mettersi in affari. Per aprire devi avere tutte le carte in regola, zero carichi pendenti e via dicendo. Da noi puoi scommettere con i soldi in mano ma se vinci i soldi ti vengono accreditati nel tuo conto corrente dal bookmaker maltese. Spero che questa situazione si metta a posto una volta per tutte».

Dal punto di vista tecnico i centri trasmissione dati sono esercizi dove un soggetto contrae con il bookmaker straniero una proposta di scommessa, attraverso il gestore del centro al quale spetta il compito di mettere in contatto lo scommettitore con il bookmaker. Il rapporto fra il gestore dell’esercizio e il bookmaker è disciplinato da un contratto. La prestazione consiste nel trasmettere via internet, in tempo reale, alla società straniera le proposte di scommessa sportiva su eventi a quota fissa ricevute dai clienti e che quest’ultima accetti o meno la proposta di scommessa. (e.l.t.)

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