Albinea piange il 64enne Giuseppe Tirabassi
È morto all’Hospice di Montericco. Il sindaco: «Amava arte e cultura, realizzeremo i suoi tanti desideri»
ALBINEA. Un uomo appassionato, sempre pronto a impegnarsi, follemente innamorato dell’arte. Sono giorni di grande dolore ad Albinea dopo la morte del 64enne Giuseppe Tirabassi, conosciuto abitante del paese collinare dove ha passato molti anni sempre spendendosi nella vita pubblica, nel volontariato così come nella cultura, inconfondibile nella sua imponente figura e nel continuo lavorare, cantare, divertirsi, giocare con le bandiere.
Tirabassi da tempo era indebolito da una malattia, peggiorata sino al decesso avvenuto all’Hospice Madonna dell’Uliveto a Montericco. La famiglia ha deciso per un funerale in forma privata: chi voglia fare un ultimo saluto a Giuseppe potrà andare a Montericco, dove la camera ardente rimarrà aperta sino alle 15 di oggi.
La notizia della morte ha rapidamente fatto il giro del territorio facendo calare una coltre di amarezza sugli abitanti, che ricordavano il suo grande amore per l’arte e per la natura, amore che negli anni si è concretizzato nella realizzazione di tante attività e di tanti progetti. La sua eredità, in questo senso, è già garantita, come racconta il sindaco Nico Giberti, che ha incontrato Giuseppe pochi giorni fa ascoltando le sue volontà: «Nell’ultima chiacchierata, lunedì, mi sono impegnato a contribuire alla realizzazione di alcuni suoi desideri. La sua bella famiglia e i suoi tantissimi amici sapranno ricordarlo per sempre e io darò loro tutto il mio sostegno per qualsiasi iniziativa musicale, artistica, letteraria, culturale in suo onore», assicura. Ora però è il momento del dolore e del ricordo: «Giuseppe mancherà ad Albinea. L’amore per la natura, per le piccole cose, per i gesti semplici, per la vita: sapeva trasmettere a tutti queste sue emozioni ed è stato un piacere e un privilegio per me conoscerlo, anche se la malattia lo stava già mettendo a dura prova da tempo».
Il lutto è collettivo e una semplice occhiata alla bacheca Facebook di Giuseppe lo conferma, con decine di messaggi addolorati e affettuosi per lui e per la sua famiglia, in particolare per la figlia Chiara. (adr.ar.)
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