Delitto, eseguita ieri l’autopsia
Attese risposte sulla dinamica dell’omicidio di Lakhvir Singh
BIBBIANO. E’ stata eseguita ieri, alla Medicina legale del policlinico di Modena, l’autopsia su Lakhvir Singh, l’uomo di 42 anni ucciso a colpi di spranga dal fratello minore, Major Singh, 37 anni, nella casa di via Madonna di Gavasseto, martedì notte.
Ieri mattina, nel palazzo di giustizia di Reggio Emilia, anche la moglie e gli altri parenti dei due fratelli di origine indiana – ma entrambi ormai con cittadinanza italiana – hanno voluto prendere parte all’udienza, durante la quale alla presenza del pubblici ministero Giulia Stignani, è stato affidato l’incarico al perito per l’esame autoptico.
Né i familiari della vittima, né l’uomo reo confesso dell’omicidio – difeso dall’avvocatessa Carmen Pisanello – hanno scelto un perito di parte per l’esame non ripetibile.
Major Singh – che resta ricoverato in ospedale per le gravi lesioni riportate bevendo l’acido, la notte dell’omicidio – ha già reso ampia confessione dell’accaduto. Ma ha spiegato di aver avuto una colluttazione con il fratello, a cui imputava un inganno relativo ai soldi incassati dalla vendita comune di alcuni terreni in India e infine di averlo ucciso perché temeva di essere a sua volta aggredito.
Particolare questo che non convince la procura, più propensa a credere che l’uomo stesse dormendo quando il fratello lo ha colpito fino a ucciderlo. L’esame autoptico potrà forse accertare se ci sia stata o meno collutazione. (el.pe)
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