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L’Unione alla Cgil «Servizi e welfare mai così solidi»

GUASTALLA. A seguito del comunicato della Fp Cgil che esprimeva preoccupazioni sulla gestione del welfare locale, i sindaci dell’Unione dei Comuni Bassa Reggiana replicano con alcune precisazioni....

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GUASTALLA. A seguito del comunicato della Fp Cgil che esprimeva preoccupazioni sulla gestione del welfare locale, i sindaci dell’Unione dei Comuni Bassa Reggiana replicano con alcune precisazioni. «Apprendiamo con stupore – spiegano – che la Cgil considera incerto il futuro dei servizi sociali nella bassa reggiana. Innanzitutto vorremmo tranquillizzare i cittadini: gli otto Comuni della Bassa investono stabilmente circa 30 milioni di euro all’anno sul welfare, e il futuro dei servizi non è mai stato così solido e certo. Se davvero sussistessero mancanza di progettualità e sinergia, come sarebbe possibile erogare prestazioni di assistenza domiciliare a 456 persone, ad altre 341 pasti a domicilio, ospitare oltre 420 persone nelle case protette e oltre 115 anziani nei centri diurni, erogare 162 assegni di cura, soddisfare 83 accoglienze temporanee di sollievo e accogliere 15 persone in strutture per demenze? Siamo il territorio che investe maggiormente sulla popolazione anziana – dicono – sappiamo fare sistema da molto tempo e lezioni di maniera non le accettiamo». Consapevoli di trovarsi in un contesto generale complesso, ma che sta finalmente trovando traccia a livello regionale nella stesura del nuovo piano socio sanitario 2017-2019, i sindaci aggiungono: «Il sindacato piuttosto che muovere spettri e instillare insicurezze nella cittadinanza, si sieda ai tavoli per definire un modello di welfare distrettuale moderno e semplificato. La Bassa reggiana ha approvato l’accordo di programma in cui si indicava come scelta prioritaria (tra Asp e gestione diretta) il modello unico dell’Azienda Speciale con decorrenza 2017, fatte salve analisi e valutazioni di fattibilità». E per quanto riguarda l’Asp “Progetto Persona”, spiegano: «Bastano pochi dati per confutare le considerazioni del sindacato: in questi primi mesi l’Azienda ha assunto a tempo indeterminato un operatore Oss e due infermieri professionali, e a tempo determinato un fisioterapista; inoltre ha avviato l’iter per la formazione di una graduatoria per assunzioni di personale Oss a tempo determinato. E, con il recente ingresso dei servizi del territorio di Brescello, è aumentata la consistenza della gestione diretta dei servizi per le persone anziane».

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