Ok al bilancio, ma resta l’incognita En.Cor
Correggio, il sindaco Malavasi: «Non ci sono ancora sentenze ma è giusto ragionare sugli scenari»
CORREGGIO. Ha tenuto banco ieri pomeriggio durante il consiglio comunale di approvazione del bilancio la vicenda En.Cor, sollevata nei giorni scorsi dal comitato “Via la nebbia” e dal Movimento 5 Stelle. La giunta ha infatti approvato il bilancio 2016/2018 e la nota integrativa in cui il Comune prende atto delle possibili conseguenze della vertenza avviata dalle tre banche creditrici nei suoi confronti. Proprio un anno fa, infatti, la Popolare di San Felice, il Banco popolare e la Bnl, che avevano concesso prestiti a En.Cor, garantiti dal Comune di Correggio, citarono in giudizio l’amministrazione per riavere i loro soldi: 29.280.055,02 euro. «In questo momento non abbiamo ricevuto sentenze definitive, né esecutive. Prevediamo, tuttavia, che entro l’anno vengano pronunciate – spiega il sindaco Ilenia Malavasi – Pertanto abbiamo ricostruito nella nota integrativa i passi fondamentali di En.Cor e abbiamo predisposto le misure necessarie a tutela della città. Noi abbiamo sempre detto che non vogliamo fare pagare ai cittadini le conseguenze di questa vicenda. Ci auguriamo che le sentenze abbiano un contenuto positivo o molto positivo per il Comune – prosegue – ma, se il Comune dovrà pagare, si è ragionato su quali scenari potranno essere messi in campo. Ad esempio, è stato previsto che si dovrà usare l’avanzo di bilancio che ammonta a circa 1 milione e 600mila euro. Oggi non c’è alcun impegno di vendita di nulla. Quando usciranno le sentenze si deciderà insieme come farvi fronte. Noi, avendo ereditato questa situazione dagli amministratori precedenti, abbiamo il compito di guidare al meglio la città in questa fase. Facendo il meglio per i cittadini. Nel bilancio non c’è nessuno taglio, i servizi sono mantenuti. Abbiamo previsto 17 milioni e mezzo di spese correnti a garanzia dei servizi. Confermati 5 milioni di trasferimenti alle istituzioni (70% per i servizi educativi, 20% per quelli culturali e 10% per quelli sportivi) e 2 milioni all’Unione. Entro maggio attiveremo anche le gare di appalto per le seguenti opere di ristrutturazione: chiesa del cimitero urbano, cimitero di Mandriolo, Torre Civica e asfalti per circa 250mila euro. Subito dopo la ciclabile Fosdondo e la nuova palestra. Ricordo anche i 100mila euro per la posa della fibra ottica e le relative telecamere per una città più sicura. Oltre all’abolizione della Tasi, le altre tasse comunali Imu e Irpef non hanno subito aumenti». (s.a.)
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