Paura nella palazzina per il rogo partito da un trasformatore
Rio Saliceto: cortocircuito dal caricabatteria di un cellulare Notte insonne per alcune famiglie. Una stanza inagibile
RIO SALICETO. Notte insonne e ore di paura per alcune delle famiglie residenti nella palazzina di via San Giorgio 33 dove, nella serata di giovedì, è divampato un incendio nella sala da pranzo di un appartamento al primo piano.
Il rogo è scaturito da cause accidentali: dalla prima ricostruzione dell’accaduto, sembra sia partito da un trasformatore per cellulare collegato ad una presa elettrica, in cui si è verificato un cortocircuito.
Nelle vicinanze si trovava un divano, completamente annerito dal denso fumo nero che si è propagato dalla sala da pranzo alle altre stanze e nei corridoi di tutto il palazzo, tanto che uno dei vicini della famiglia residente nell’appartamento ha dato l’allarme non appena ha visto il fumo nero uscire da sotto la porta dell’alloggio da cui è divampato l’incendio. In tutto, il rogo ha provocato almeno 20mila euro di danni, tra arredi e suppellettili di vario tipo. Una stanza dell’appartamento è stata dichiarata inagibile. Sul posto, per domare l’incendio, sono intervenuti i vigili del fuoco di Carpi e Guastalla con due camion, oltre ai carabinieri.
Nonostante non ci siano stati feriti, sono stati attimi terribili per la famiglia residente nell’alloggio dove è partito l’incendio e gli altri residenti, alcuni dei quali stranieri. Diverse famiglie che abitano nel palazzo, inoltre, hanno bimbi piccoli e hanno preferito uscire dall’appartamento in via precauzionale, fino a quando il lavoro dei vigili del fuoco non è stato portato a termine.
«Noi abitiamo al secondo piano, proprio sopra l’alloggio che ha preso fuoco – raccontano Elisa e Daniele Russo, mentre coccolano i loro bambini presi in braccio durante le operazioni di soccorso –. Siamo ritornati a casa alle 21 e abbiamo sentito odore di plastica bruciata. Dopo un po’ abbiamo aperto la porta del nostro appartamento e abbiamo notato il fumo nero che si diffondeva sul pianerottolo».
Sconcertati e preoccupatissimi i proprietari dell’abitazione in cui si è sviluppato il rogo, una famiglia straniera.
Soltanto pochi giorni fa, nella stessa via, a poche decine di metri di distanza, era divampato un altro incendio che aveva reso necessario l’intervento del 118 per trasportare i cinque componenti di una famiglia turca all’ospedale Ramazzini di Carpi a seguito di una intossicazione da monossido di carbonio sprigionato da un camino.
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