Gazzetta di Reggio

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“BiblioHospital”, i libri entrano in corsia

di Luigi Vinceti
“BiblioHospital”, i libri entrano in corsia

Inaugurata ieri al Santa Maria una biblioteca pensata per i pazienti, per i loro familiari ma anche per tutti i cittadini

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REGGIO EMILIA. Da ieri l'Arcispedale della nostra città ha un nuovo strumento terapeutico, una biblioteca. Sì, perché leggere fa bene anche alla salute. Lo hanno confermato, nella cerimonia inaugurale del presidio realizzato al Santa Maria Nuova, il pediatra Costantino Panza che ha parlato di medicina narrativa e di un conforto per i pazienti ricco di emotività; lo hanno ribadito cinque “lettrici” che fanno parte di quelle decine di volontari che dedicano il loro tempo a portare in corsia cultura e distrazioni; ne ha dato testimonianza Giuseppe Caliceti con una breve poesia. Sono stati i momenti che hanno colorito l'ufficialità dell'incontro condotto da Chiara Bassi che gestirà questa e l'altra raccolta libraria, di carattere scientifico, custodita a palazzo Rocca Saporiti.

La cerimonia è stata aperta dal direttore dell'Arcispedale, Antonella Messori, che ha parlato di attenzione alle persone, di sollievo per i pazienti, ed ha lodato chi si è attivato per questo risultato. A tagliare il nastro il sindaco Luca Vecchi.

La BiblioHospital - sala di lettura e prestito - è al primo piano, a destra subito dopo la scala d'ingresso, dove un tempo c'era una edicola. Custodisce un migliaio di volumi che potranno essere richiesti dai ricoverati ma anche dai loro parenti e da tutti gli altri cittadini. Di fatto - come ha annotato il direttore Giordano Gasparini - si propone come una "filiale" della Panizzi. I libri presi in prestito potranno infatti essere riconsegnati in questa come nelle altre biblioteche cittadine. Funzionerà 4 giorni la settimana: martedì e giovedì 9-12, mercoledì e venerdì 15-18.

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