Il commosso addio all’operaio Salvo Brandi
Casalgrande: il 41enne è morto giovedì in un incidente sul lavoro, in centinaia ieri ai suoi funerali
CASALGRANDE. Una maglietta con decine di firme, tante divise tutta in fila fra gli amici di una vita, quelli della scuola, del bar, del lavoro. Donne e uomini riuniti nel dolore per una morte che probabilmente si poteva evitare.
Si è tenuto ieri pomeriggio davanti a una grande folla il funerale di Salvatore Brandi, il 41enne operaio casalgrandese morto giovedì pomeriggio all’interno della carpenteria metallica Org di Villalunga. “Salvo”, nato a Caserta, è cresciuto a Casalgrande con la sua famiglia, papà Mario, mamma Angelina, i fratelli Gianni, Sero, Giulio e Maria. Giovedì è rimasto vittima di un brutto incidente sul lavoro, ucciso sul colpo da un violentissimo trauma al tronco dopo essere rimasto intrappolato fra alcune pesanti lamiere trasportate da un muletto e una macchina piegatrice. La notizia ha segnato il territorio casalgrandese, dove Brandi era molto apprezzato per il carattere allegro e la disponibilità, e dove aveva costruito tutta la sua vita e la sua rete di affetti. Ieri si è visto bene anche l’affetto del paese verso di lui. Centinaia di persone hanno partecipato alle esequie, aspettando nel piazzale della chiesa della Madonna del Lavoro la salma arrivata dall’ospedale di Scandiano. Sulla bara sono state sistemate due magliette in omaggio a Salvo: una con una bella foto estiva di Brandi stampata su un fondo bianco riempita da decine di firme di amiche e amici. Di lato, spiccavano le divise arancioni di Ema Ambulanze, di cui papà Mario è volontariato da sempre: giovedì, quando è stato chiamato a Villalunga, era proprio di turno in sede e ha raggiunto l’officina ancora con la sua divisa addosso. Sempre dall’Ema è arrivato un altro tributo, con una lettera letta durante una cerimonia mesta e davvero intrisa di dolore. (adr.ar.)
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