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Primo Maggio, Landini: "Il problema? Non è la costituzione ma la corruzione"

Elisa Pederzoli
Primo Maggio, Landini: "Il problema? Non è la costituzione ma la corruzione"

Dal segretario nazionale della Fiom l'accusa al sistema degli appalti "che ha permesso alle organizzazione criminali di mettere le mani sull'economia reale". E appello all'unità dei sindacati: "Da molti anni siamo divisi, ma i lavoratori stanno peggio"

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REGGIO EMILIA. "Il problema di questo paese non è la Costituzione. Inizia sempre con la C ma è un'altra cosa: è la corruzione". Sul palco del palazzetto dello sport di via Guasco - dove l'evento si è trasferito per paura del brutto tempo -  è stata la voce del leader della Fiom, il reggiano Maurizio Landini, quella più acclamata e applaudita.

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Erano circa un migliaio i partecipanti al corteo del Primo Maggio, partito da piazza Tricolore e proseguito  attraverso tutta la via Emilia. In testa, i rappresentanti delle tre sigle Cgil Cisl e Uil, dietro le istituzioni tra cui il presidente della Provincia Gianmaria Manghi e il sindaco di Reggio Luca Vecchi. Le minacce del meteo hanno minato la partecipazione al corteo, ma anche stavolta i giovani in marcia erano davvero pochi e non è sembrato essere colpa del brutto tempo. 

Dopo le parole Don Luigi Ceppi, prete missionario nell'amazzonia brasiliana, a prendere la parola sono stati William Ballotta e Alberto Zanetti, segretari generali di Cisl e Uil. Quindi, Landini accolto con un caloroso applauso.

Parte dalle origini della festa dei lavoratori e dalla Costituzione, che dice che l'Italia è un paese fondato sul lavoro, l'intervento di Maurizio Landini. "Ha significato che il lavoro è un diritto e non un favore - ha sottolineato il segretario della Fiom - e che i lavoratori hanno il diritto di mettersi insieme, di coalizzarsi. La Costituzione, la nostra, riconosce il diritto allo sciopero". Parte dalle origini Landini, per evidenziare come ci si trovi ora di fronte a un cambiamento radicale.

"Che - sostiene Landini - neanche i padri costituenti potevano immaginare". E prosegue: "E' un cambiamento stessa della forma del capitale, che sta mettendo in discussione a mio giudizio la natura del capitale: siamo in presenza di una finanziarizzazione dell'economia. Siamo di fronte alla contraddizione che i soldi, grazie a leggi e provvedimenti, possono girare liberamente e raggiungere i paradisi fiscali e le persone invece sono clandestini. In questa Europa dove sono nati fascismo e nazismo si stanno ricostruendo muri e recinzioni. E' una cosa contro la democrazia, contri le lavoratrici e i lavoratori".

Landini - sul palco con appicciato alla maglia "Verità per Giulio Regeni" - ha chiesto ancor auna volta che venga fatta luce sulla morte del giovane studioso, avvenuta in Egitto.

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Poi il segretario della Fioma torna a parlare dei problemi del Paese e di una lettera. "Firmata dalla Bce e sulla base della quale poi ci sono stati diversi governi e oggi abbiamo il governo Renzi - evidenzia il sindacalista - Una parte consistente dei problemi che stiamo vivendo oggi, sono dentro a quello che quella lettera chiedeva di fare ed è stato fatto. Se uno ha la pazienza di rileggere quella lettera... Io faccio l'elenco: diceva che bisognava mettere mano al sistema pensionistico, alle Province,  privatizzare i servizi, cancellare i diritti, mettere in discussione l'articolo 18 e superare i contratti nazionali".  E poi attacca: "Aver portato l'età pensionabile più alta in Europa ha portato a una condizione migliore? Si è ridotta la disoccupazione giovanile? Non bisogna essere un professore universitario per capire per capire che se porti l'età pensionabile a 70 anni, per i giovani non ci sono posti di lavoro".

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Punta il dito contro il sistema degli appalti, Landini. "Gli appalti al massimo ribasso hanno messo in discussione il principio stesso della Costituzione, secondo cui a parità di lavoro deve corrispondere parità di contribuzione. Non sta succedendo così - evidenzia - Questo sistema di appalti ha abbassato i diritti, ha permesso a pezzi interi di malavita organizzata di controllare pezzi di economia reale". E poi conclude con un appello all'unità dei sindacati. "E' molti anni che siamo divisi, ma i lavoratori stanno peggio. Bisogna rimettere al centro il lavoro e lottare contro corruzione e illegalità".

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