Notte di paura in centro per una maxi rissa, sfregiato un 24enne
Per gelosia scatta la violenza fra due gruppi contrapposti. Arrestato un colombiano, la polizia cerca altre due persone
REGGIO EMILIA. Botte da orbi fra due gruppi di giovani contrapposti, il tutto davanti a tante persone che – come ogni venerdì sera – si ritrovano nei locali fra via Emilia Santo Stefano e corso Garibaldi.
Una zona del centro, questa, divenuta “calda” negli ultimi tempi e chi ci vive o ci va per divertirsi la sera ha ora un motivo in più per lamentarsi, perché stavolta è stato anche sfoderato un coltello e un 24enne è finito in ospedale con il viso sfregiato.
Tanta violenza “esplosa” venerdì intorno alle 23 – secondo gli accertamenti fatti dalla polizia – per motivi sentimentali, con da una parte la rabbia di giovani nordafricani e dall’altra quella di coetanei sudamericani. A non andar giù ai contendenti è che uno si fosse fidanzato con la ex di un giovane dell’altro gruppo.
Insomma è la gelosia che ha surriscaldato gli animi e in questo fronteggiarsi, fra botte e inseguimenti, quei giovani fuori controllo sono arrivati a picchiarsi anche persino davanti alla prefettura. C’è scappata l’aggressione ad un 24enne d’origine straniera (nato a Montecchio e ora con la cittadinanza italiana) che al culmine del parapiglia non solo è stato picchiato e rapinato del telefonino, ma si è trovato con il viso inondato di sangue per la coltellata infertagli da chi l’ha più ferocemente aggredito. Con il terrore negli occhi in diversi hanno chiamato le forze dell’ordine e sul posto sono piombate quattro Volanti della polizia.
Un intervento energico degli agenti, perché la lite ha preso una piega a dir poco pericolosissima, mentre in contemporanea piombano un’ambulanza e un’automedica per prestare i primi soccorsi.
I poliziotti riescono a bloccare il colombiano 20enne Yein Kevin Garcia Suaza, ma ritengono coinvolte almeno altre due persone: un tunisino che sarebbe già stato identificato dalla questura ed una terza persona che al momento rimane ancora un fantasma.
Nel mentre che la situazione si calma e la polizia comincia ad individuare le responsabilità, viene trasportato nell’ospedale Santa Maria Nuova il 24enne sfregiato: è ancora ricoverato, ha una prognosi di 25 giorni.
Lo sfregio permanente fa scattare – per legge – l’accusa di lesioni gravissime, a cui si aggiunge la rapina del cellulare: sono le imputazioni – in concorso – nei confronti del colombiano finito in carcere e che affronterà domani l’udienza di convalida dell’arresto davanti al gip Giovanni Ghini.
Il giovane arrestato è difeso dall’avvocato Tommaso Lombardini. (t.s.)
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